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Pianigiani: “Abbiamo cominciato con due errori che potevano penalizzarci. Abbiamo recuperato fiducia e abbiamo vinto””

Matteo Bettoni 18 gennaio 2018
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Dopo la vittoria dell’Armani Exchange contro l’Unicaja Malaga, Simone Pianigiani è entrato in conferenza stampa con un tono se non più rilassato, consapevole del fatto che la sua squadra ha fatto un passo importante verso il recupero della fiducia che, con le sconfitte europee dell’ultimo mese, si era di gran lunga affievolita.

LA PARTITA – “Era importante recuperare. Questa partita è stata importante per recuperare fiducia e la vittoria. Già prima della gara, un arbitro, parlando aveva fatto il paragone con la stagione scorsa quando avevamo perso 3 o 4 partite consecutive come quest’anno. Continuiamo a lavorare, a giocare bene come stasera. Abbiamo cominciato a vedere cosa significa giocare con la squadra a pieno e quindi sono contento per i ragazzi e per come giocato stasera. E’ un passo nella direzione giusta. Goudelock è stato fondamentale perché come avevo detto facendo il paragone calcistico, è come un attaccante che non fa goal e deve ritrovare la fiducia. Jordan è un giocatore che ha bisogno di fare la giocata e anche io forse dovrei cominciare a lasciarlo divertire con più libertà. E’ stata una bella gara”

CONCETTO DI SQUADRA –  “Stasera i ragazzi hanno dato dimostrazione di cosa voglia dire essere una squadra: già contro Venezia, nonostante la sconfitta, avevo visto che i giocatori stavano cominciando a sviluppare un’intesa. L’abbiamo visto stasera quando Goudelock ha preso in mano la squadra offensivamente e Micov in difesa ha preso la guardia in marcatura. Questo si chiama spirito di sacrificio. Sono contento che i ragazzi stiano giocando in questo modo”

FIDUCIA –  Stiamo recuperando piano piano la fiducia che ci mancava. L’ideale sarebbe stato avere in più a partire da qualche mese fa, vincere di più. Sappiamo che però l’Eurolega è così e non concede niente a nessuno. Pensiamo alla stagione in corso: abbiamo avuto due infortuni di Goudelock, due di Bertans, Gudaitis ha perso 6 chili un paio di settimane fa, Curtis quando è arrivato è stato buttato subito nella mischia. Anche Kuzminskas adesso dovrà ben adattarsi e gli lasciamo il tempo che gli spetta, non c’è da preoccuparsi se nelle prossime partite lo vedremo come un fantasma. E’ normale: non era in ritmo partita dagli europei, era a New York a Natale, deve ancora trovare il ritmo giusto. Sappiamo che il club ci dà sempre le giuste condizioni entro le quali lavorare. Stasera i miei ragazzi hanno dimostrato che hanno sempre lavorato duro, si sono allenati con grande costanza”

OBIETTIVO VINCERE – “La mia è una squadra che non ha un vissuto e quindi sappiamo che ci possono essere dei periodi di blackout. Magari dopo domani andiamo col Baskonia e perdiamo perché ci mancano le energie, ma fa niente. Andiamo avanti con un progetto, l’idea di andare in fondo in Coppa Italia e la convinzione che possiamo arrivare a giugno e vincere. I miei ragazzi ci provano e hanno sempre provato con la consapevolezza di giocare per un grande club”

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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