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NBA2k19: evoluzione ed innovazione. James e Antetokounmpo gli uomini franchigia.

Matteo Bettoni 6 settembre 2018
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“They will know your name”. NBA2k festeggia 20 anni di sviluppi e celebra 10 milioni di copie vendute della versione 2k18 con un altro capolavoro: NBA2k19. Tante novità, tanti miglioramenti a rendere perfetto un videogioco che fa dei dettagli e della fedelissima rappresentazione della realtà i punti di forza. “My Career”, “My Gm” e “My Team” sono i cavalli di battaglia del gioco, solo alcune però delle modalità su cui Rob Jones – senior manager di NBA2k – e la sua troupe si sono concentrati anche quest’anno per cercare di superare il record di copie vendute dell’anno precedente. Ma soprattutto per soddisfare le esigenze di milioni di giocatori.

“They will know your name”

LeBron James e Giannis Antetokounmpo sono gli uomini-franchigia 2k per l’anno 2018-2019. I due atleti che meglio simboleggiano il concetto che l’azienda americana ha voluto mettere in cima alla lista degli obiettivi da perseguire: “tutti sapranno il tuo nome”. Infanzie e adolescenze drammaticamente complicate, sogni e progetti nati non solo dalla voglia di emergere ma soprattutto dalla voglia di dimostrare al mondo intero che la povertà delle periferie di Akron e Atene possono diventare le motivazioni per vincere 3 titoli NBA – per James – e per diventare uno dei primi giocatori più forti dell’intera Lega – per Giannis (con una carriera ancora molto lunga, ndr). Tutti sanno i loro nomi, per l’appunto.

Equilibrio. Evoluzione

LeBron e Giannis hanno servito l’assist a 2k  per la creazione di un gioco che offre ai giocatori l’opportunità di farsi un nome con la gesta dei personaggi virtuali all’interno di un mondo virtuale.

Le modalità ovviamente sono state ritoccate grazie ai feedback degli utenti, ma soprattutto grazie a due concetti chiave nel mondo 2k. Equilibrio ed evoluzione. Da Dreamcast, 1999, alla Playstation4, 2018 ‘and counting’ – come direbbero dall’altra parte del mondo – NBA2k è sempre stata portatrice di innovazione e sviluppo nella rappresentazione del mondo del basket. Un occhio attento alle abilità dei giocatori, l’importanza dell’AI e le signature skills sono ormai dettagli caratteristiche imprescindibili del gioco.

Le modalità

2k continua anche quest’anno a dedicare attenzione alle sue modalità, ormai divenute storiche nel corso degli anni. Novità sul versante ‘My Career’ e ancora tante innovazioni anche in ‘My Team’ e ‘My League’.

‘My Career’: l’inizio è tutto in The Prelude (free download dal 31 agosto) con cui la 2k offre l’accesso al gioco prima dell’uscita definitiva. Come molti giocatori si saranno accorti, il giocatore muove i primi passi sui parquet della China. L’idea di base è sempre la stessa: partire dal basso e da situazioni scomode fino a diventare una superstar della NBA. L’intreccio prende forma tramite una storia che mostra i processi di crescita del giocatore in un posto – la China – dove il giocatore non conosce lingue e abitudini. A.I. deve crearsi da 0 dall’altra parte del mondo fino a quando il Draft non gli aprirà le porte della Lega. Proprio il Draft è un’altra delle tante parti rinnovate del gioco. I giocatori non saranno più solo chiamati a stringere la mano di Adam Silver, ma ciascuna scelta sarà commentata da giornalisti e opinionisti. Come nelle dirette tv.

‘My League’: dalla lotta per la carriera alla lotta per vincere titoli e creare dinastie. ‘My League’ o ‘My Gm’, anche quest’anno, è la scelta dei giocatori che vogliono improntare la loro carriera sull’amministrazione a tutto tondo di una squadra NBA. Gestione diretta dello stadio, del prezzo dei biglietti, la cura delle rotazioni della squadra e dei contratti dei giocatori, decisioni sui trasferimenti e tante altre possibilità che fanno del giocatore un vero e proprio Gm che potrà, come in ogni versione di NBA2k, comandare la squadra sul campo.

‘My team’: le carte dei giocatori sono sempre il centro della modalità. C’è una new entry: la ‘triple threat’ permetterà ai giocatori di sfidarsi in modalità di 3 vs 3 online e offline.

‘The neighborhood’: come in NBA2k18, l’idea della vita di quartiere è stata riproposta con alcune novità importanti. Prima di tutto si parla di interattività: i giocatori virtuali possono ingaggiare sfide di abilità o delle vere e proprie partite dalle quali guadagnare ‘My Point’ per migliorare il rating del personaggio.

Altre novità

Tutte le feature di NBA2k19 non finiscono così. Ad arricchire il repertorio ci sono i miglioramenti applicati all’intelligenza dei giocatori controllati dal pc. Senza tanti giri di parole, il computer sarà abile di capire i casi di miss-match, per esempio, e quindi creare le giuste spaziature per lo sviluppo dell’azione sul modello di come avverrebbe anche nella realtà. Se vi capiterà infatti di controllare LeBron James in post basso, vedrete come i giocatori tenderanno ad aprire il campo. Sullo stesso concetto si basa anche la costruzione della difesa. Se infatti affronterete mastri della difesa come Patrick Beverley, sarà molto facile trovarsi il play dei Clippers in “aggressione” sul portatore di palla. Evoluzione costante per consentire all’utente un’esperienza sempre più realistica. Il record delle 10 milioni di copie vendute potrebbe durare ancora per poco.

NBA2k Italia: Belinelli all’evento di Milano

NBA2k19 è stato presentano anche a Milano per tutti gli appassionati italiani nella giornata di martedì 4 settembre. Ospite d’onore Marco Belinelli pronto a partire per gli States in vista dell’inizio del training camp con gli Spurs. Il numero 18 di San Antonio ha voluto però raccontare il suo rapporto con NBA2k e fermarsi anche per fare una partita coi ragazzi ospiti dell’evento: “Giocare a 2k mi piace. Ho sempre giocato, ma la cosa che mi incuriosisce di più è vedere i miei tatuaggi quando il gioco esce”.

Marco Belinelli alla presentazione di NBA2K19

Anticipazione dell’overall rating di Marco Belinelli su NBA2k19

76 sarà l’overall rating del ‘Beli’ su NBA2k19 rilasciando anche diversi commenti sugli uomini copertina: “James è un giocatore devastante. Fisicamente fortissimo, fa davvero paura perché sembra sia in arrivo un treno verso di te. Giannis ha fatto una trasformazione incredibile dal primo anno in cui è arrivato sia a livello di gioco sia muscolarmente”.

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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