LOADING

Type to search

Milano accende e spegne ma arriva comunque la vittoria. Bene Nedovic al suo ritorno

Matteo Bettoni 16 novembre 2018
Share

Quanto pesano i punti di Jerrells sul risultato finale della gara, lo dice il punteggio: 92 a 98 il risultato finale che vale la terza vittoria esterna di Milano, perfetta fuori dalle mura del Forum. L’Armani Exchange avrebbe potuto vincerla più agevolmente, ma avrebbe anche potuto perdere del tutto il controllo della gara a causa di alcuni alti e bassi poi risolti grazie all’impatto dei singoli.

Andiamo più nello specifico con l’analisi dei numeri della gara

I numeri della gara

Una bestia ferita

116-70 contro il Bayern, 82-56 contro il Baskonia e questa sera un altro risultato negativo contro l’Armani Exchange. Alla fine dei 40 minuti della Volkswagen Arena, il Darussafaka conta la quinta sconfitta consecutiva ma sicuramente meno pesante e più incoraggiante rispetto alle ultime due settimane. Guardando la classifica, ora si legge un record di 1-5 per i turchi, eppure nella gara contro Milano quelle cinque sconfitte sembravano troppe e troppo severe. Una partenza fiammante dei milanesi infatti non è riuscita a spegnere quella voglia dei turchi di vendicare gli ultimi risultati. Tanta fatica a gestire il campo porta 5 palle perse nel solo primo quarto – contro le 2 dell’Armani – oltre ad uno svantaggio di 7 punti, ma i turchi vanno forte nel pitturato: Eric e Savas si combinano con un buon 7/11 dal campo poi il solo Peiners fa registrare un parziale di 9-2 per il 49-54.

Ed è proprio quando Milano stacca la spina nel terzo quarto che il Darussafaka coglie l’occasione di ricucire e bagnare il naso agli ospiti – seppure per un solo istante – andando in vantaggio sul 69-68. Primo e ultimo sorpasso della gara dopo aver tenuto Milano a soli 14 punti nel parziale di debutto del terzo quarto. Anche quando Milano allunga sul +11 andando verso la seconda metà dell’ultimo periodo, i turchi mostrano il temperamento della bestia ferita, l’Armani stacca di nuovo la spina: Baygul segna 8 a 0 – 87 a 88 – poi Milano la chiude definitivamente.

Jerrells, i mattoncini della vittoria

Quello che conta è fare la differenza e lui lo sa. Prima del quarto quarto solo 5 minuti e nessun punto segnato. All’inizio dell’ultimo periodo però le mani dell’americano si scaldano e scagliano due triple e un paio di appoggi al vetro che danno il via ad un parziale strepitoso dell’Armani Exchange. 18 punti in 5 minuti, 4 in più rispetto a quelli segnati nel solo terzo quarto: tre bombe, un and-one di Gudaitis e i due appoggi al vetro. Milano si accende un attimo, ma si spegne altrettanto velocemente quando rischia di cadere sulle giocate di Baygul. I 30 punti finali del quarto le garantiscono la vittoria sul campo esterno.

Nelle mani dei big: James, Nedovic e Micov

Non la migliore delle gare, ma i big girano, si alternano e alla fine permettono a Milano di portare a casa la gara. Si parte da Mike James, o meglio, è lui a partire forte. L’americano – 21 punti totali – è il contagiri della squadra nei primi dieci minuti, la difesa viaggia al suo ritmo e infatti le sue due palle rubate si trasformano in punti, le due triple in +7 per il primo allungo. Se a combinarsi è anche Nemanja Nedovic, il suo ritorno conta 17 punti finali, la storia per i turchi si fa dura perché il serbo è un cecchino dall’arco – fa 4 su 6 nel primo tempo – e si combina con l’americano per ben 29 punti dei totali 54 del primo tempo.

L’altro serbo invece, Vlado Micov, partecipa alla festa dei tre punti – 18 su 32 totali – sin dal primo quarto con una bomba in faccia a Eric per il +9, segna 5 punti consecutivi conditi con una palla rubata nel secondo periodo e si accende nel momento in cui capisce di poter spezzare la gara. Nel parziale di 15-2 che apre l’ultimo quarto di gioco, Micov affonda due triple e completa l’opera segnando anche gli ultimi 4 tiri liberi della vittoria. Saranno 20 punti per lui alla fine della settimana gara europea.

Darussafaka: peccato per la percentuale da fuori

Milano l’ha vinta col tiro da tre punti, il Darussafaka l’ha persa per una bassa percentuale dall’arco. Da una parte una squadra che fa del tiro da tre, si potrebbe dire, la sua arma principale grazie ai tiratori efferati di cui dispone all’interno del suo lungo roster, dall’altra una squadra che fatica a contemplare quel tiro come un’arma utile per la vittoria. 18 su 32 dal campo per l’Armani Exchange, 6 su 16 per il Darussafaka che segna un terzo della metà dei tiri realizzati da Milano e tenta il 50% di quelli presi dagli ospiti. I turchi però trovano soluzioni sicure in area sin dai primi istanti con Savas e Eric, poi alternano canestri degli esterni come McCallum e Kidd per un totale di 26 realizzazioni su 49 tentativi, 53.1% alla fine allo scoccare dei 40 minuti. Per Milano invece la percentuale dell’arco non è la stessa nel pitturato: solo 12 su 35, 34.3% totale.

QUI tutte le statistiche della gara

Le parole di coach Simone Pianigiani 

Tags:
Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

  • 1