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Sono tre le gare giocate dagli Atlanta Hawks di Marco Belinelli negli ultimi sette giorni: il bilancio recita una vittoria contro i Denver Nuggets (110-97) e due sconfitte in volata contro Los Angeles Clippers (106-107) e Brooklyn Nets (110-105). Belinelli ha disputato solamente le prime due mettendo a referto 10 punti in ciascuna gara, ma contro i Nets, coach Budenzholzer gli ha concesso un turno di riposo. Con l’avvicinarsi dell’8 febbraio (data di chiusura degli scambi), anche quello di Marco Belinelli pare essere un nome caldo e gettonato da diverse squadre.

LA MIGLIORE PRESTAZIONE SETTIMANALE

Ospiti al Pepsi Center di Denver, gli Hawks guadagnano la testa della gara sin da subito grazie ai punti di Dedmon (9 a fine gara) nel pitturato e soprattutto le penetrazioni di Dennis Schroder che non lasciano respiro alla difesa dei Nuggets. I padroni di casa provano a recuperare nel secondo tempo con le fiammate di Gary Harris (esemplari le due schiacciate in penetrazione) per il 61-57, ma all’inizio dell’ultima frazione di gioco Atlanta vola sul +14 e poi sul +16 (106-90) che consegnano l’undicesima vittoria della stagione alla squadra della Georgia. Grande importanza hanno avuto i punti dalla panchina: Marco Belinelli, in 16 minuti, ha guidato la ‘second unit’ bruciando la retina con 10 punti, 4/7 al tiro da due e 2/5 da oltre l’arco. Fondamentali per il mantenimento del vantaggio, la tripla del +6 (71-65) su assist di Schroder, l’assist da rimessa per Malcolm Delaney (10 punti) per il 73-69 e la seconda tripla consecutiva del 78-73 che ha poi lanciato gli ospiti verso la vittoria.

TRADE IN VISTA?

Già dal mese di dicembre, il nome di Marco Belinelli ha cominciato ad apparire tra le notizie di possibili interessamenti di diverse squadre in giro per la Lega. All’ultimo anno di contratto a poco più di 6$ milioni, gli Hawks potrebbero considerare l’idea di valorizzare ulteriormente la ricostruzione della squadra scambiando il veterano italiano con delle scelte di primo/secondo turno al draft. Secondo voci interne alla NBA, i Detroit Pistons sarebbero interessati a Belinelli che potrebbe completare la squadra del Michigan grazie all’esperienza e la capacità sul campo di saper allargare il rettangolo di gioco e le difese avversarie col suo tiro da tre punti.

Il giocatore stesso, in un’intervista rilasciata a Zeno Pisani di Sky, ha dichiarato di aver letto diverse voci di mercato, ma fino a quando gli scambi non saranno chiusi, preferisce concentrarsi su sé stesso: “Una trade nel mondo NBA è sempre dietro l’angolo. Ogni tanto ci pensi, ma cerchi soltanto di fare del tuo, provando a fare il meglio possibile con Atlanta e di essere aggressivo. Poi vedremo dove sarò dopo la trade deadline”. L’azzurro ha parlato poi della possibilità di cercare un nuovo, forse ultimo, grande contratto in estate: “E’ importante questa estate provare a firmare un buon contratto, per questo bisogna continuare ad essere aggressivo. La NBA, come ho già detto, è un mondo strano e io devo solo restare tranquillo. Vedremo cosa offriranno le squadre; non voglio nascondere che per me sarà di certo un’estate decisiva”.

MARCO PER THE PLAYERS’ TRIBUNE

In un articolo scritto per il portale di The Players’ Tribune il 9 gennaio, Marco Belinelli ha dato la sua opinione sui cinque compagni/avversari europei più difficili coi quali abbia mai giocato: tra i nomi, sono presenti grandi talenti passati per le strade del basket europeo e affermatisi poi in quello americano come Dirk Nowitzki, Hedo Turkoglu, Peja Stojakovic, Anthony Parker e Manu Ginobili (al quale Belinelli ha dato pubblicamente il suo voto per l’All-Star Game di febbraio a Los Angeles).

The Five Best European Players I’ve Ever Faced

IN CAMPO CON GLI HARLEM GLOBTROTTERS

Alla facility degli Atlanta Hawks sono poi giunti gli Harlem Globetrotters per la preparazione di uno show alla Philips Arena, casa degli Hawks, che si terrà il 10 marzo: coinvolti in un allenamento acrobatico e pieno di giocate spettacolari sono stati Marco Belinelli (che di spettacolo sul campo di certo ne capisce) e il rookie Tyler Cavanaugh con alcuni tiri da centrocampo e ‘numeri’ da sottocanestro.

Cifre stagionali: 11.8 punti (41.8% da due punti, 38.6% da oltre  l’arco, 93% di liberi), 1.9 rimbalzi, 2.0 assist in 23.3 minuti per 41 gare disputate

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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