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L’Italbasket vince al PalaDozza per 101-82. Primo tempo in equilibrio, poi gli Azzurri staccano

Matteo Bettoni 14 settembre 2018
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Dopo il passo falso di Groenigen, gli Azzurri ingranano la marcia e portano a casa la gara del PalaDozza di Bologna 101-82 contro la Polonia valida per le qualificazioni ai mondiali di China 2019. Un primo tempo fatto di tanto attacco e qualche disattenzione difensiva da entrambe le parti caratterizzano il totale equilibrio. Nel secondo tempo la musica cambia: l’Italia spinge, la Polonia subisce un calo di tensione e sprofonda negli ultimi 15 minuti. Ottimo esordio per Jeff Brooks, Della Valle capocannoniere con 28 punti.

La gara

Il tifo del PalaDozza silenzia tutte le voci estive e spinge gli Azzurri in una partenza fiammante, ma non semplice. Ponitka infila cinque punti in fila, Datome mette subito l’impronta sulla gara servendo d’esempio ad un più che convincente esordio di Jeff Brooks. I due si dividono i primi dieci punti della squadra, vengono ripetutamente contrastati da A.J. Slaughter (autore di 10 punti nei primi 10′), ma trovano sostegno in Amedeo Della Valle e Aradori, abili ad aprire il campo e allo stesso tempo a giocare all’interno dell’area. Il 25-22 del primo quarto si ribalta al debutto dei secondi 10′ con un breve allungo dei polacchi grazie ai contributi di Cel , Waczynski da oltre l’arco e Gielo per il 28-32. Della Valle e Brooks rientrano dal riposo e con loro in campo l’attacco azzurro diventa più pericoloso ed energico. Ecco allora che arriva un altro sorpasso con due triple del doppio zero e con un canestro da dentro dell’altro acquisto milanese. I ragazzi di Mike Taylor si reggono sulle spalle di Slaughter e Waczynski, ma possono poco quando, a 3′ dall’intervallo, Aradori mette dieci punti consecutivi valorizzando anche gli sforzi difensivi del collettivo Azzurro per il 49-45. Slaughter è in stato di grazia e segna ancora due triple (10/15 nel primo tempo per gli ospiti) prima del 54-52 alla pausa lunga. L’asso nella manica di Meo Sacchetti all’inizio del secondo tempo è Nicolò Melli.

 

 

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Continuità tra difesa e attacco, il lungo segna 9 punti nella prima metà del terzo quarto mandando fuori giri la difesa polacca e realizzando lo stacco decisivo della gara (66-59). Datome e Abass allungano con altri cinque punti, ma la Polonia non molla e riaccorcia con Laczynski e Slaughter per il 71-65. L’Italia è energica, vuole fortemente la quinta vittoria per restare al passo della Lituania e davanti alla Croazia. A +8 sulla Polonia, i ragazzi di Sacchetti non mollano un centimetro ma permettono alla Polonia di segnare punti facili a causa delle distrazioni difensive soprattutto sui cambi e sui pick&roll fino al 76-71. Sacchetti  interrompe di dovere il gioco, ma al rientro è decisiva l’impronta di Cinciarini che in tre azioni consecutive fornisce due assist per Della Valle e capitan Datome e mette in tasca una tripla per il +11 (85-74) dei padroni di casa. A poco più di 2′ dalla fine, gli Azzurri amministrano il vantaggio cercando di arginare le offese polacche e segnando canestro dopo canestro. Il tabellone della PalaDozza alla sirena finale recita 101-82.

Top Scorer

Italia: Della Valle 28 (8/11 da tre), Aradori 16 (3/6 da due, 3/4 da tre, 1/2 ai tiri liberi), Brooks 16 (6/7 da due, 1/1 da tre), Datome 14 (3/5 da due, 2/5 da tre);

Polonia: Slaughter 28 (3/5 da due, 6/8 da tre, 4/5 ai tiri liberi), Ponitka 13 (4/7 da due, 1/3 da tre, 2/3 ai tiri liberi), Waczynski 10 (2/4 da due, 2/6 da tre);

Gli altri incontri del girone J

Lituania-Croazia: 84-83 (Kalnietis 15, Bogdanovic 22)

Olanda-Ungheria: 59-74 (Franke 18, Vojvoda 23)

 

 

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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