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Lega Basket Serie A, i numeri di Sassari-Varese

Matteo Bettoni 14 ottobre 2018
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La Dinamo Banco di Sardegna esordisce in casa con la vittoria sulla Pallacanestro Openjobmetis Varese nel lunch match. Prima vittoria per i sardi che godono di una solida prestazione di Scott Bamforth e il dominio sotto le plance. Varese soffre le percentuali dal campo e la fisicità dei sardi.

Partenza complicata

Troppo pochi gli 8 punti con cui Varese termina il primo quarto. Sono il risultato di una povera percentuale dal campo, un 3 su 19 complessivo che di fatto mette subito in croce i lombardi.

Bamforth straripante

Già dal primo quarto si capisce che è pronto per portare la prima vittoria alla Dinamo quando manda a segno due bombe per il parziale di 11-2. Quattro triple su sei tentativi nel primo tempo, nel terzo periodo ingaggia la sfida con Aleksa Avramovic e non gli fa che bene: 4 punti in faccia al serbo che influenzano anche la mano di Stefano Gentile – autore di 3 triple in fila – per concludere con i 5 degli ultimi 14 punti di Sassari. Saranno 24 al termine della gara, con 3/4 da due e 5/9 da tre.

Gara no per i varesini

Sommando il primo tempo coi primi sei minuti del quarto quarto, si evidenzia come Varese abbia messo a segno 23 punti in 26 in minuti di gioco. Nel solo terzo quarto, grazie soprattutto ad una prova in solitaria di Avramovic con 14 punti consecutivi, la Openjobmetis centra 27 punti vincendo anche lo scontro nel terzo parziale di gara.

Avramovic e Moore non bastano

37 punti in due. 19 punti per il serbo, 18 per l’americano. E’ il primo a segnare la prima tripla della Openjobmetis dopo 11 errori. Poi si infiamma nel terzo quarto: sono 14 punti consecutivi per un parziale di 14-6, ma è proprio quando il match sembra aver cambiato direzione che Sassari si riaccende grazie a Bamforth e ristabilisce le gerarchie. Prestazione altalenante per Ronald Moore: il 3/9 dal campo del primo tempo non è del tutto negativo. Le penetrazioni in area portano punti personali, ma anche palloni per Cain. Nel secondo tempo è l’unico giocatore capace di sostenere gli sforzi del compagno serbo segnando 12 punti.

Troppa la fisicità dei sardi

I 48 rimbalzi della Dinamo sono il segno dello strapotere fisico anche grazie alle presenze di Jack Cooley, Achille Polonara e Rashawn Thomas sotto le plance. 8 rimbalzi per il primo ed il secondo, 15 per il terzo, 31 in tre per una percentuale pari all’85,6% dei rimbalzi catturati dai padroni di casa e uno in più dei rimbalzi totali messi a referto dalla Openjobmetis.

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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