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L’Armani Exchange è sensazionale. Asfaltato l’Olympiacos 75-99: i numeri della gara

Matteo Bettoni 19 ottobre 2018
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L’Armani Exchange rimane imbattuta fuori casa. Rimane al passo delle grandi, da grande squadra. La prestazione contro il Real Madrid di mercoledì sera è stata solo la prova generale per centrare la gara contro i greci dell’Olympiacos. 75-99 il risultato finale di un match che per 30 minuti è stato punto a punto, ma poi risolto dal talento offensivo dei singoli e dal gioco di squadra difensivo dell’AX.

Nel primo tempo i padroni di casa sono riusciti a mettere spesso in difficoltà Milano grazie alla padronanza del canestro offensivo di Milutinovic e Printezis. La debolezza dell’Olimpia però si trasforma presto in sicurezza: le 12 palle rubate finali e il dominio recuperato del canestro difensivo fermano la corsa dell’Olympiacos. Favoriscono però quella dell’AX che negli ultimi 13′ di gara prende le distanze e asfalta i padroni di casa.

Tutti i numeri della gara

Vittoria storica

L’ultima vittoria al Pireo di Milano risale al 2014. Il successo di stasera è sicuramente storico su un campo maledetto per l’Olimpia. Il secondo trionfo dell’Armani Exchange è arrivato grazie ad una prestazione contrassegnata dalla parola “costanza”. Ciò che non era riuscito a Milano contro il Real Madrid è riuscito questa sera contro i greci: tenere la concentrazione e affondare il coltello alla fine della gara. I 99 punti segnati sono infatti il premio per Milano e la condanna dell’Olympiacos alla prima gara casalinga

Che power unit

Ci si aspettava un duello James vs Spanoulis e invece sin dall’inizio si è capito chi avrebbe spinto l’Armani Exchange. In cattedra c’è sempre lui: un Vlado Micov esemplare. Pronti, via, sul canestro dell’Olympiacos fa piovere 13 punti – con 3/3 da oltre l’arco – in meno di 8′ e insieme a James – per lui 3 punti e 4 assist nel primo periodo – Milano tiene il ritmo dei padroni di casa retti sulle spalle di Milutinovic, perfetto dal campo con 6 punti e 6 rimbalzi. Il testimone passa poi ai compagni: Kuzminskas segna 5 punti in uscita dalla prima pausa, Bertans, Della Valle e James centrano due triple fondamentali per lanciare il primo vero vantaggio milanese di 7 punti (37-44). A Nedovic bastava un antisportivo per accendersi e ingaggiare una sfida personale con Spanoulis ad inizio del terzo quarto. A saperlo, Pianigiani magari glielo avrebbe anche ordinato prima, ma da quel momento il serbo non sarà più lo stesso: i 2 punti del primo tempo diventeranno 18 a fine gara, di cui 11 nel solo terzo quarto che di fatto stordiscono l’Olympiacos. Combinati coi 22 di James, sono il mix fatale per i greci. Quando si dice che gli allievi hanno superato il maestro…

Sangue freddo quando conta

L’esperienza del Forum contro il Real Madrid è impressa nella mente dei giocatori di Pianigiani. Milano non ha un vantaggio da sprecare, ma un vantaggio da guadagnarsi. Lo fa nel momento clue della gara: nel terzo quarto, l’Olympiacos dà dimostrazione di poter essere ancora pericoloso nel pitturato. Milutinovic, Printezis insieme a Vezenkov e Timma sanno come attaccare il pitturato, ma il 57-58 sarà il loro ultimo vantaggio. Gudaitis e Nedovic mettono a segno due and-one consecutivi e poi arriva il parziale di 11-0 che ferisce alla giugulare i padroni di casa. Da quel momento l’Armani Exchange dominerà offensivamente e difensivamente per 13 minuti, fino alla fine della gara.

Niente festa per Spanoulis

Non era il modo in cui Vassilis Spanoulis avrebbe pensato di festeggiare la sua 280esima gara in Euroelga. Il tre volte campione segna solo 3 punti con una percentuale pessima dal campo (1/9 totale). Vittima dell’ottima marcatura delle guardie milanesi e della fatica spesa sul lato difensivo per tenere a bada il Nedovic di turno – missione fallita, tra l’altro – Spanoulis non riesce a tenere il ritmo della gara e dei suoi avversari. Sono 23 minuti di sofferenza, segnati anche da un paio di stoppate di Amedeo Della Valle su un tentativo di tiro da tre punti e un ingresso in area. La consolazione arriva però nel vedere che sono i suoi compagni a prendersi le responsabilità del caso: nel primo tempo ci provano Milutinovic e Printezis a turno (15 punti e 10 rimbalzi per il primo, 13 e 5 per il secondo) e poi si aggiunge anche Mantzaris per cercare di rendere meno amara la sconfitta. Ma niente da fare, un’ottima prova al tiro (2/3 da due, 3/3 da oltre l’arco).

Una vera e propria clinic

L’Armani Exchange non ha solo stravinto nel punteggio finale. Ha anche vinto lo scontro da tre punti. Mentre i greci insistono con le penetrazioni in area che fanno male per metà gara ai milanesi, l’Olimpia decide di prendere un’altra strada: il tiro da oltre l’arco. 12 triple segnate nel corso dei 40 minuti che passano dalle bombe di “incoraggiamento” di Micov alle bombe di Mike James per l’umiliazione finale dei greci. Sono la fotografia di Milano, sempre aggressiva, ma con una diversa convinzione di fondo a reggere l’impianto: la visione della vittoria finale. Tra Micov e James, le bombe che invece hanno contribuito a costruire quell’impianto: Bertans, Kuzminskas, Della Valle, Jerrells e lo stesso James. Prima fondamentali per intimorire i greci, poi per colpire e affondare definitivamente.

QUI tutti gli highlights della gara

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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