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L’Armani Exchange cade solo all’ultimo tiro. Regge il tabù sul parquet del Maccabi

Matteo Bettoni 27 Dicembre 2018
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Per l’Armani Exchange continua la maledizione sul campo del Maccabi Tel Aviv. Per la decima volta consecutiva, l’Olimpia cade sul parquet israeliano, questa volta col punteggio di 94-92 cedendo solo all’ultimo tiro. Lo strapotere di Johnny O’Bryant – 32 punti – dispiegato per tutto l’arco della gara fa affondare un’Armani Exchange sofferente sui rientri difensivi, ma tenace e combattente nel pitturato. I sei uomini oltre i dieci punti non bastano quindi alla squadra di Simone Pianigiani per tornare a casa con la vittoria, i milanesi raccolgono l’ottava sconfitta al giro di boa della stagione continentale.

La gara

I primi due minuti di studio della partita si risolvono con una fiammata di Milano. L’Olimpia sa che per portare a casa la gara è necessario, ma non sufficiente, iniziare col piede giusto: il parziale di 14-0 a metà del primo quarto strutturato sulle due triple di Nedovic e i punti dei lunghi Tarczewski – Brooks – saranno fondamentali nell’equilibrio della gara – mettono nelle mani dell’Armani Exchange il +8, valido per il 10 a 18. Il Maccabi subisce la scossa ma la reazione è delle migliori perché dai punti rosicchiati sul finale del primo quarto – 19 a 24 – trova l’energia per costruire gioco.

Le chiavi per i padroni di casa risiedono nel pitturato e nella ripartenza offensiva: Gudaitis subisce la forza e la corsa di Johnny O’Bryant, l’americano domina nei secondi dieci minuti con 8 punti, un assist e una stoppata sul lituano nella prima metà del secondo quarto. L’ingresso di Tyus rafforza le sfide tra lunghi: lui e O’ Bryant segnano gli ultimi 9 punti della squadra di Tel Aviv, dall’altra parte Tarczewski dà gamba al proprio atletismo portando punti e sostegno per i centri di Kuzminskas e Micov per chiudere il primo tempo della gara sul 46 a 48.

La fortuna del Maccabi è tutta nelle mani del suo lungo O’Bryant, incontenibile anche nel terzo quarto quando esplode ancora una volta con tre bombe in fila per completare un parziale di 14-5 che infligge all’Armani Exchange il -5 sul 68 a 63. Milano cade in difficoltà quando Nedovic, a poco meno di 3 minuti, fa registrare il suo quarto fallo personale ma si regge sulle spalle di Mike James. Sulla sirena del parziale firma il pareggio a quota 75.

La sostituzione di O’ Bryant all’inizio del quarto quarto dura poco. Il Maccabi va sotto di 5, il lungo rientra e l’attacco riprende forma con i suoi 7 punti e un assist per la tripla di Kane che certifica le difficoltà difensive di un’Olimpia che mette la freccia sull’asse James-Brooks. I segni del cedimento arrivano sotto i colpi di Caloiaro e Tyus, James ci prova cadendo in allentamento ma trova solo il primo ferro.

 

Tabellino

Maccabi Tel Aviv: 32 O’ Bryant, 16 Tyus, 13 Wilbekin, 12 Kane; 

Armani Exchange Olimpia Milano: 17 Nedovic, 16 James, 16 Micov, 13 Brooks, 10 Tarczewski, 10 Gudaitis; 

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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