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La difesa eccellente dei blaugrana stende l’Armani Exchange. Heurtel e Hanga dominanti nel finale

Matteo Bettoni 10 Gennaio 2019
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L’esito, come l’andata, è negativo per Milano. 85 a 90 il risultato finale di una gara sviluppatasi sulla falsa riga di quella del Palau Blaugrana per l’Armani Exchange: bene su entrambi i lati del campo per i primi 30 minuti grazie soprattuto a Mike James e un Gudaitis sempre cinico sotto canestro, poi le palle perse di Milano e la fame del Barcellona hanno fatto la differenza e creato un parziale di 11-4 che ha consegnato la partita nelle mani degli ospiti. Al Forum, Milano subisce ancora più di 90 punti in un match di Eurolega.

Il duello chiave

Pochi attimi dalla palla a due e già si capisce che tutto quello che passerà per le mani dei lunghi si trasformerà in un tesoro sia Milano sia per Barcellona. Prima Gudaitis con la combo stoppata-schiacciata per aprire le danze e poi, più in là nel quarto, comincia a prendere confidenza anche Kevin Seraphin, compagno di delitti del connazionale francese Thomas Heurtel.

Il loro pick ‘n roll, in fase di progettazione, crea piccole crepe nella difesa dei milanesi nel primo tempo, ma con la costanza di Mike James e la presenza sotto le plance di Arturas Gudaitis la gara rimane in equilibrio sul 37 a 36. Limitare però l’attacco delle scarpette rosse all’asse lituano-statunitense sarebbe riduttivo.

Il merito di Milano sta nel fatto di riuscire a mettere sotto pressione la seconda migliore difesa della competizione con una buona circolazione di palla che non sempre porta a punti, ma non per questo non può definirsi efficace in termini di dispendio energetico a discapito degli avversari.

Si spezza la gara: Ribas e Heurtel

L’Armani Exchange infatti in apertura di secondo tempo gode del vantaggio – 39 a 36 – ma sono le triple di Ribas, i punti di Heurtel e una difesa estremamente fisica dei blaugrana a far cambiare inerzia alla gara. I ragazzi di Pianigiani scendono di giri mentre il Barcellona tiene il piede fisso sull’acceleratore ed entra nell’ultimo parziale con la partita nelle proprie mani.

Hanga finalizza

Un’Armani Exchange in piena apnea richiede punti anche dalla panchina. Arriva Kuzminskas in soccorso – 5 punti nel parziale di 7 a 2 al debutto nel quarto – e per quanto possa produrre il -3, il suo sforzo rimane necessario, ma non sufficiente per la rimonta.

E’ Milano stessa a tagliarsi le gambe con una palla persa di Jerrells a 4′ dalla fine che darà inizio all’emorragia. Da qui, parziale di 11-4 grazie ad un Hanga indemoniato. 7 punti e 2 palle rubate che costeranno la sconfitta davanti al pubblico amico.

NUMERI

3. tiratore da 22% prima dello scontro con Milano, Pau Ribas ha fatto registrare un buon 3/7 dall’arco facendo esplodere delle bombe importanti in alcuni dei momenti cruciali della gara. Termina con 11 punti totali.

6. Sesta gara casalinga in cui Milano subisce almeno 90 punti. Quattro le sconfitte e due le vittorie quando l’Armani Exchange concede così tanti punti davanti al pubblico amico.

16. Su 21 punti totali, 16 sono quelli segnati da Thomas Heurtel nel secondo tempo: 9 nel terzo quarto, 7 nell’ultimo dominando su qualsiasi penetrazione in area. Il tutto condito anche da 6 assist in 23 minuti sul campo.

31. Milano fa la voce grossa sotto canestro catturando più di 30 rimbalzi – contro i 27 degli ospiti – grazie soprattutto ad Arturas Gudaitis. Il lituano fa suoi 7 rimbalzi, ma sotto le plance sia offensive sia difensive è una garanzia.

56. i punti combinati da James, Micov e Gudaitis sugli 85 totali della squadra, ma non sono stati sufficienti ad indirizzare la gara nelle mani dell’Armani Exchange.

TABELLINO

Armani Exchange Olimpia Milano: James 20, Micov 20, Gudatis 16, Brooks 11;  

Fc Barcelona Lassa: Heurtel 21, Seraphin 16, Hanga 15, Ribas 11; 

 

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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