LOADING

Type to search

Share

La Grissin Bon Reggio Emilia si è aggiudicata il lunch match della quinta giornata di  campionato. I Varesini non riescono a vincere lontano da Masnago e pagano con la seconda sconfitta settimanale. Andiamo però ad analizzare i numeri del match.

Tutti i numeri del match

Chi vince e chi perde: seconda vittoria stagionale per Reggio, seconda sconfitta settimanale per Varese

74 a 68, un unico punteggio dai mille risvolti. Partendo dalla padrona di casa, si tratta della seconda vittoria casalinga stagionale, ma anche e soprattutto della prima vittoria dopo una serie di tre sconfitte consecutive contro Brescia, Torino e Cantù. Per la Openjobmetis, al contrario, si parla della seconda sconfitta consecutiva settimanale: mercoledì sera, i varesini hanno perso la prima partita in Europe Cup contro gli ungheresi del Fehervar per 85-77, ora contro la Grissin Bon per 74-68. In questo campionato Varese ha giocato due partite esterne – Reggio inclusa – e ancora non è riuscita a sbloccarsi lontana da Masnago, entrambi lunch match esterni dalle sembianze molto simili: un Avramovic spento, qualche complicazione difensiva e un punteggio basso rispetto agli standard del campionato.

Avramovic fuori condizione

Non la partita ideale, non la partita che ci si aspetta da Aleksa Avramovic. Il serbo, per quanto riguarda il campionato, quando si parla di trasferta fatica a carburare. Se nell’ultima sconfitta esterna contro Sassari Avramovic aveva comunque trovato un barlume nel terzo quarto – infilando 14 punti consecutivi – contro Reggio Emilia il numero 4 ha mostrato difficoltà ad entrare in ritmo nonostante un inizio positivo. Quattro punti – di cui una schiacciata bimane – e due assist potevamo essere le premesse di una grande gara, poi però più nulla. Più panchina rispetto al solito – 28 minuti in campo – e uno spiraglio del suo potenziale che si rivede solo nell’ultimo periodo quando il serbo segna il 2+1 del 64-59. A fine match il tabellino recita per lui 9 punti con un positivo 4/7 da due, ma 0/3 da oltre l’arco e 3 palle perse.

Llompart-Ledo vs Cain-Archie

Anche se lo spagnolo assume le sembianze della comparsa durante la gara, il suo apporto è comunque fondamentale per gli equilibri. Gli 8 punti – degli 11 totali – che segna nel secondo quarto sono le cartucce che permettono a Reggio Emilia di chiudere la forbice e sorpassare i varesini appena prima dell’intervallo sul 33-31. Llompart quindi apparecchia la tavola e Ledo nel secondo tempo emerge dimostrando perché è il migliore marcatore del nostro campionato – 26.8 punti di media -.  Autore di 20 punti nei secondi 20 minuti del match, Ledo segna il primo e gli ultimi canestri della sua squadra. Una presenza costante capace, soprattutto, nel quarto periodo di mettere a tacere i continui tentativi di ripresa di Varese con canestri tutt’altro che semplici come il tap-in del 69-65 ad un 1’20” dal termine. Cain e Archie invece si dividono il palcoscenico per l’intera durata della gara.

Dominique accende i suoi coi primi due canestri, poi Cain continua l’opera nel corso della gara permettendo a Varese di costruire un piccolo allungo sull’11-16 nel primo periodo, trovando i canestri del pareggio a fine primo tempo e fungendo anche da primo violino nei momenti di maggiore difficoltà offensiva. Sono come l’ossigeno anche le tre triple di Archie nel quarto quarto quando Varese si trova sotto nel punteggio e necessita di punti veloci che la portano fino al -2 (67-65). 15 punti per Cain, 20 per Archie dopo 40 minuti di gioco.

Basso punteggio

77, 83, 98 e 101. Sono i punti che Reggio Emilia ha concesso nelle prime quattro gare di campionato e che le valgono lo status di ultima difesa del campionato. Al contrario, è positivo il risultato del lunch match visto che la Openjobmetis è nota per avere uno dei migliori reparti difensivi della lega. Nonostante Varese non abbia trovato la sua migliore giornata a livello offensivo, la Grissin Bon è riuscita ad esprimere un buon gioco difensivo basato sulla pressione del portatore di palla, ma è stata anche molto fortunata nel trovare una certa imprecisione dall’arco – 8/27 – da parte dei varesini.

Come contro Sassari – 8/31 da tre – Varese paga di nuovo la bassa percentuale dall’arco, un elemento su cui la squadra di Caja fa sempre affidamento e che fa la differenza in maggior parte quando Varese gioca tra le mura amiche: 11 su 26 nella vittoria con Trento, 15 su34 in quella precedente contro Brescia.

Tags:
Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

  • 1