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Armani Exchange ad un filo dalla rimonta. Ritorno a casa amaro per Gudaitis e Kuzminskas

Matteo Bettoni 29 novembre 2018
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Gli spettri del Palau Blaugrana anche alla Zalgirio Arena, l’Armani Exchange non riesce a rimediare la brutta caduta di Barcellona e lo Zalgiris si concede la prima vittoria casalinga di questa Eurolega.

Una Milano a tutta James nel primo periodo di gara – 7 punti, 3 rimbalzi e 2 assist per l’americano – va in vantaggio sul 18-23, ma perde smalto nel secondo quarto. Lo Zalgiris rafforza la difesa costringendo Milano ad un pesante 0 su 8 da tre, ma soprattutto affila i coltelli per fare a pezzetti l’Armani Exchange. Nei 5 minuti che anticipano l’intervallo, lo Zalgiris passa dal 24-29 al 40-31 con un parziale di 18-2 che fa infuriare Simone Pianigiani.

A Milano serve energia, ma più di tutto serve Micov: proprio dal suo primo canestro nella gara – sul 47 a 39 – parte la rimonta dell’Armani Exchange, poi una sequenza canestro-stoppata-canestro di Gudaitis anticipa le due triple in fila di Bertans per il -3 di Milano che arriva ai 30 minuti di gara sul 60-58. Un altro sprint di 7-0 tutto lituano firmato da Kuzminskas e Gudiatis permette a Milano di restare alle calcagna dei padroni di casa, ma Brandon Davies è instoppabile – 27 punti e 10 rimbalzi dopo 40′ – e Ulanovas e Wolters non solo respingono gli attacchi delle scarpette rosse ma chiudono anche i giochi coi punti dell’80 a 75 a 20 secondi dalla fine. Il tabellone finale recita 83-78 per i lituani.

Tabellino

Zalgiris Kaunas: Davies 27 e 10 rimbalzi, Wolters 11 e 7 assist; 

AX Armani Exchange Olimpia Milano: James 17 e 7 assist, Gudaitis 16 e 7 rimbalzi, Micov 14, Kuzminskas 14; 

Parziali:

Singoli quarti: 18-23, 22-8, 20-27, 23-20; Progressivi: 18-23, 40-31, 60-58, 83-78;

 

 

 

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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