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Europeo, Serbia-Italia 65-70. Azzurri ai Quarti.

Luigi Liguori 21 Luglio 2016
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La Nazionale Under 20 Maschile è tra le prime otto d’Europa. La formazione allenata da coach Pino Sacripanti ha battuto 65-70 la Serbia nell’Ottavo di finale dell'Europeo di categoria in corso di svolgimento a Helsinki.

Dopo aver rincorso per tre quarti di gara, gli Azzurri hanno giocato un sontuoso ultimo periodo (12-25 di parziale), portando a casa la vittoria.

Il miglior realizzatore dell'Italia è stato Diego Flaccadori con 18 punti. In doppia cifra anche Daniel Donzelli con 16, Federico Mussini con 15 e Davide Moretti con 10.

Domani giorno di riposo, poi l’Italia affronterà venerdì 22 luglio (ore 13.00) la Turchia nei Quarti di Finale. La partita sarà trasmessa in diretta streaming su www.youtube.com/fiba

La cronaca. Sacripanti sceglie Mussini, Flaccadori, Donzelli, Totè e Severini come quintetto iniziale. I primi due punti dell’incontro li realizza Donzelli, a cui risponde Lazarevic. Avvio molto equilibrato, con gli Azzurri che conducono 4-7 dopo 5’. Un parziale di 4-0 porta avanti la Serbia, poi i 6 punti consecutivi di Donzelli (10 a fine quarto) regalano il nuovo vantaggio all’Italia (8-13) dopo 7’30’’ di gioco. Reagiscono i serbi, che chiudono la prima frazione in vantaggio 17-14. Gli slavi scappano sul +9 (25-16) ad inizio secondo periodo, Sacripanti chiama timeout. Dopo la sospensione, però, la formazione di Aleksandar Bucan allunga sul 29-16, il parziale di 6-0 firmato Donzelli, Flaccadori e Moretti muove il tabellone degli Azzurri (29-23), che spingono e tornano a -3 (31-28), prima di andare negli spogliatoi per l’intervallo lungo sotto di 3 lunghezze: a metà gara Serbia 36, Italia 30.

Alla ripresa partono forte gli Azzurri, che si portano sul -2 (36-34) con Totè e Mussini, prima di subire il nuovo allungo dei serbi: +12 (48-36) al 25esimo. L’Italia prova a rientrare, ma la Serbia risponde presente agli attacchi azzurri e quando mancano solo 10’ da giocare il punteggio recita 53-43 a favore della formazione di Bucan. Gli Azzurri dettano il ritmo in apertura di ultimo quarto e infilano un parziale di 2-12 che ci riporta in parità al 36esimo: timeout Serbia. La sospensione però non distrae gli Azzurri, che con la tripla di Mussini trovano il sorpasso. La formazione di coach Sacripanti continua a fare la partita, tocca il +6 (58-64) prima di subire il rientro dei serbi che a 27’’ dalla conclusione sono a -1 (65-66). Flaccadori non sbaglia dalla lunetta e chiude l'incontro: finisce 65-70 per l'Italia, che vola nei Quarti.

Serbia-Italia 65-70 (17-14, 36-30, 53-43)
Serbia: Peno 8, Simic 3, Jovanovic 2, Ostojic 6, Dokovic R. ne, Marinkovic 11, Dokovic I. 9, Lazarevic 10, Grusanovic ne, Radovanovic, Vucetic 16, Jeremic ne. All. Buca
Italia: Mussini 15, Candi, Rossato, Mastellari, Lupusor, La Torre 1, Moretti 10, Flaccadori 18, Totè 6, Donzelli 16, Severini 2, Guariglia. All. Sacripanti
Arbitri: Latisevs (Lat), Putenko (Rus), Sukys (Ltu)

Il calendario dell'Italia
Girone D
16 luglio
Italia-Rep. Ceca 71-82
Svezia-Belgio 60-53

17 luglio
Belgio-Italia 64-89
Rep. Ceca-Svezia 67-61

19 luglio
Italia-Svezia 65-69
Belgio-Rep. Ceca 85-83

Classifica
Rep. Ceca 4 (2-1), Svezia 4 (2-1), Italia 2 (1-2), Belgio 2 (1-2)

Ottavi di Finale
20 luglio
Serbia-Italia 65-70

Quarti di Finale
22 luglio
Italia-Turchia, ore 13.00

Fonte: FIP.it

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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