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Avellino, Sacripanti: “Dispiace essere usciti alla prima partita”

Luigi Liguori 15 febbraio 2018
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Non riesce alla Sidigas Avellino il colpo Final Eight: i biancoverdi cedono alla Vanoli Cremona di coach Sacchetti, arrestandosi ai quarti di finale. Al termine del tempo supplementare di un match combattuto, il tabellone al Mandela Forum segna il punteggio di 82-89. Queste le parole di coach Sacripanti nella conferenza stampa post partita:

“Dispiace essere usciti così, alla prima partita, per tutto il lavoro fatto e per la volontà che abbiamo messo, ma anche per i nostri tifosi che avevano grandi aspettative. Sono stati più bravi loro: dopo un nostro buon inizio, frutto di un buon lavoro contro il loro pick and roll, abbiamo avuto due cali durante la gara. Il primo quando, nella prima rotazione della panchina, abbiamo preso un parziale di 18-0; poi nel terzo quarto quando abbiamo smesso la circolazione di palla contro la difesa 3-2. Al supplementare pensavamo e speravamo di farcela ma purtroppo negli ultimi due minuti non siamo stati capaci di chiudere la partita. Abbiamo sbagliato tanto in attacco, troppi tiri liberi, ed io stesso ho preso un tecnico: probabilmente c’è stato un po’ di nervosismo di troppo. A livello difensivo, invece, siamo inceppati in almeno due occasioni nel corso del match.

Abbiamo subito tanto in difesa e la rotazione della panchina non ci ha dato il giusto apporto. Con i primi 5 siamo riusciti a trovare buone soluzioni, dopodiché abbiamo anche accusato il fattore stanchezza. Mi prendo le mie responsabilità per aver ruotato poco la panchina. Avremmo dovuto essere più bravi a gestire le grandi aspettative che c’erano su di noi, ma non si deve sminuire il grande valore di Cremona, che ha disputato un match di alto livello”

Fonte: Ufficio Stampa Scandone Basket

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Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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