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Venezia sbanca con autorità Avellino e conquista la gara d’andata della finale di FIBA Europe Cup

Fabrizio Fasanella 25 aprile 2018
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Parziali: 25-25; 40-48; 55-63

Sidigas: Zerini, Wells 18, Fitipaldo 3, Bianco ne, Lawal 2, Leunen 5, Scrubb 2, Filloy 4, D’Ercole, Rich 16, Fesenko 19, Parlato ne. All. Sacripanti.
Umana Reyer: Haynes 2, Peric 6, Johnson 10, Bramos 5, Tonut 5, Daye 14, De Nicolao 3, Jenkins 5, Ress ne, Biligha 4, Cerella 10, Watt 13. All. De Raffaele.

Grande prova di solidità dell’Umana Reyer, che si aggiudica la finale d’andata di FIBA Europe Cup espugnando il PalaDelMauro di Avellino 69-77 e ripartirà così dal +8 nel ritorno al Taliercio.
Fin dalle prime battute (che l’Umana Reyer affronta con Haynes, Tonut, Cerella, Daye e Watt), il match è altamente spettacolare: apre Fitipaldo da 3, risponde Watt, schiaccia Fesenko e Tonut mette la tripla del 5-5 dopo 1’30”. Avellino continua ad attaccare nel pitturato e a schiacciare (con Fesenko e Wells), provando ad allungare sull’11-7 al 2’30”, ma gli orogranata difendono bene e iniziano a recuperare palloni, con i contropiedi di Cerella e Tonut, intervallati da una bella giocata tra Haynes e Watt, che li portano avanti sul 12-13 al 4’. Fesenko resta un fattore, ma l’Umana Reyer risponde colpo su colpo, con molti protagonisti diversi (Tonut con i recuperi, Watt in attacco) e si arriva sul 16-19 al 7’30”, poi le triple di Daye e Bramos (su recupero difensivo di De Nicolao) costringono Sacripanti al time out sul 20-25 a 1’15” dal termine del quarto. Avellino torna bene sul parquet e impatta a quota 25 con Filloy e la tripla sulla sirena di Rich.
L’intensità difensiva degli orogranata (bellissima una stoppata di Biligha su Rich) tiene fermo il punteggio prima della tripla di De Nicolao all’11’30”, poi anche Johnson infila dall’arco a conclusione di un’azione costruita ottimamente di squadra ed è 29-35 al 14’, con nuovo time out avellinese. Coach De Raffaele prova il quintetto lungo (Peric, Daye e Biligha contemporaneamente sul parquet) e, pur tornando in campo con efficacia Fesenko, la grande attenzione (solo una palla persa, per un fallo in attacco di Johnson a inizio secondo quarto) e la concentrazione dell’Umana Reyer la porta sul +8 (35-43) al 17’, sulla tripla di Cerella a cui segue il nuovo time out dei padroni di casa. Avellino è imprecisa dalla lunetta (4/10 alla fine del primo tempo) e Jenkins e Daye (poi punito con un tecnico) costruiscono il +10 (38-48) al 19’, con Avellino che si avvicina solo parzialmente (40-48) nell’ultimo minuto, con i liberi di Leunen e Wells.
La ripresa si apre con un gioco da tre punti non completato da Rich, ma soprattutto con terzo e quarto fallo di Daye già al 22’. Fesenko inizia però a sbagliare da sotto, così Bramos e Haynes (con il primo, incredibile, canestro della sua partita) mantengono il +8 (46-54) al 23’. Anche Peric spende il terzo fallo, con bonus di squadra speso già al 24’, e Wells trascina Avellino sul 52-54 a metà tempo. Pur avendo rallentato i ritmi, l’Umana Reyer riesce comunque a riprendere in mano l’inerzia, a partire dalla bella combinazione De Nicolao-Biligha, con Johnson che completa un break di 0-5 con la tripla del 52-59 al 27’. Gli orogranata mantengono la lucidità, mentre la Sidigas conclude con foga e il parziale diventa di 2-9 (ancora Peric e Johnson) per il 54-63 al 28’. Un libero di Rich chiude il periodo sul 55-63.
Avellino prova a metterla su fisicità e bagarre, ma ancora l’asse De Nicolao-Biligha funziona a meraviglia e poi Cerella infila da 8 metri la tripla del 59-68 al 32’. I padroni di casa non sfruttano al meglio gli extrapossessi, così Peric e Watt (dopo una grande difesa di Cerella, che porta a casa lo sfondamento di Wells in contropiede) siglano addirittura il +11 (61-72) a metà quarto. La Sidigas prova il tutto per tutto con un 6-0 grazie alle triple di Rich e Wells (67-72 al 36’30”), ma la risposta dell’Umana Reyer è pronta: di nuovo Watt e la tripla di Jenkins ricacciano Avellino a -10 (67-77) e si entra negli ultimi 2’ con una gran stoppata di Watt su Leunen. Gli orogranata iniziano a gestire anche con il cronometro e sfruttano i due falli a disposizione per limitare i padroni di casa, che trovano così solo la schiacciata di Fesenko a -15” per chiudere sul 69-77.

Fonte: Ufficio Stampa Umana Reyer Venezia 

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Fabrizio Fasanella

Nasce a Milano, dove vive tuttora, l’1 Novembre del 1996. Studia comunicazione e società all’Università degli Studi di Milano dopo cinque anni di liceo delle scienze umane opzione economico-sociale all’Istituto Tenca. Gioca a basket dalla terza elementare alla quinta superiore, girando diverse società milanesi e dell’hinterland. Appassionato ed esperto della stella dei Nuggets Danilo Gallinari, nel 2010 apre una pagina Facebook a lui dedicata che gli permette di farsi notare e di avere la possibilità di unire le sue due più grandi passioni: la pallacanestro e la scrittura giornalistica. All’inizio della stagione 2012-13 comincia a pubblicare i primi articoli sull’Olimpia Milano per ScoutingCenter.net (la “vecchia” versione di The Basketball Post) e già nel 2014, a 18 anni nemmeno compiuti, ha l’opportunità di vivere da giornalista accreditato le Final Four di Euroleague a Milano e le finali scudetto (nei match al Forum d’Assago) tra l’Olimpia e la Mens Sana. Verso la fine del 2014 diventa, tra le altre collaborazioni, vice responsabile di Redazione del sito assieme ad Alessandra Conti. Su Facebook lo trovate sulla pagina “Fabrizio Fasanella’s Basketball Articles”. I suoi giocatori preferiti di sempre sono il già citato ‘Gallo’, Ray Allen, Kobe Bryant, Vassilis Spanoulis, Manu Ginobili e Sasha Djordjevic. Sul web scrive anche di benessere e sport all'aria aperta.

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