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Maxibasket Italia, Europei: ci saranno ben tre squadre Azzurre in finale

Fabrizio Fasanella 28 giugno 2018
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La sesta giornata degli Europei di Maribor2018 regala soddisfazioni alle squadre azzurre di MaxiBasket: sono ben 3 le formazioni che si sono aggiudicate un posto nelle finali di Sabato: Il team Over 45 giocherà contro il Montenegro, gli Over 50 affronteranno i padroni di casa della Slovenia e gli inossidabili della Over 70 giocheranno contro la Russia. Di seguito, i risultati odierni:

SLOVENIA OVER 55 VS ITALIA 70-56

Sconfitta per la over 55 di coach Angeretti che deve arrendersi di fronte ai padroni di casa. Primo tempo gagliardo di capitan Stenco e compagni che reggono botta anche grazie ai canestri di Bassi. Proprio l’infortunio dello stesso Bassi condiziona la ripresa degli azzurri, Vidmar domina in area colorata e piazza il parziale di 20-3 che decide la sfida.
SLOVENIA:Vidmar 25, Korunovski 14
ITALIA: Bassi 16, Stenco 12,Petrosino 10
 

ITALIA Over 45 Vs SERBIA 84-65

Over 45 autoritaria e brillante quella che supera la Serbia volando in finale per l’oro. Sempre in controllo gli azzurri che scappano già in avvio con Antonucci e Gray protagonisti. Nella ripresa Donati gestisce con sapienza i tentativi di rimonta dei serbi, ora per l’Italia sfida decisiva con il Montenegro.
ITALIA: Antonucci 20, Gray e Donati 17
SERBIA: Radenkovic 22, Dakic 20
 

ITALIA Over 50 Vs SERBIA 74-85

SEmifinale vincente anche per la Over 50 e timbra il pass per la medaglia più pregiata. Inizio equilibrato con Angeli che risponde a Tomic, 20-21. Il primo strappo ancora di Angeli, ottimo impatto anche di Esposito che sigilla il primo vantaggio in doppia cifra all’intervallo, 43-33. Dopo la pausa lunga azzurri in controllo, Angeli è incontenibile, Noli nel finale gela gli assalti disperati di Stevanov e compagni.
ITALIA: Angeli 32, Esposito 19, Noli 12
SERBIA: Stevanov 21, Lukic 17, Tomic 16
 
ITALIA OVER 60 VS GERMANIA 48-61
Ancora una delusione per la Over 60 che cede nel gironcino di consolazione alla Germania. Subito in salita la sfida per gli azzurri colpiti da Hand, letale dalla distanza, 7-11. Una buona reazione guidata da capitan Maccheroni regala il primo vantaggio alla nostra Nazionale alla prima sirena, 14-13. Equilibrio nella seconda frazione sino al break tedesco che arriva dopo la pausa lunga, Hand è ancora una volta il martello che cambia totalmente l’inerzia della partita, 29-42. Una fiammata di Mentasti illude la truppa di coach Casalini, sono Hand Ed Hutmacher a dare di nuovo lo slancio alla Germania che sigilla l’allungo definitivo, 39-52.
ITALIA: Mentasti 11, Giani 8, Maccheroni e Ponzoni 6
GERMANIA: Hand 24, Hutmacher 15
ITALIA OVER 55 VS RUSSIA 53-59
Gara subito ruvida con la selezione russa già trovata nella prima fase dalla truppa di coach Bucci. Meglio gli azzurri in avvio con Gianni subito protagonista, Vasilev risponde per i russi che vanno a più 4, 8-12. Una buon momento ancora di Gianni e Bonino riporta avanti l’Italia alla prima sirena, 14-13. Musmeci firma il massimo vantaggio in apertura di secondo periodo, 20-15, ma da li inizia un lungo digiuno azzurro, solo l’ultimo acuto di Sbarra tiene la nostra Nazionale a meno 4, 24-28. Dopo l’intervallo fuga russa con Krylov in evidenza, 28-37, di puro orgoglio la reazione italiana, Porto e Musmeci per il meno 2, 39-41. La Russia respinge il nostro assalto con Krylov e vira a più 7 al 35′, 44-51. Poche energie degli azzurri nei minuti finali, Montecchi ha l’ultimo sussulto ma la tripla di Sbarra per l’overtime finisce sul ferro.
ITALIA: Gianni 16, Sbarra 11 Musmeci e Montecchi 8
RUSSIA: Krylov 19, Vasilev 14, Tarakanov 10


L’inossidabile Italia Over 70 in finale europea!
Maribor (Slovenia), 28 giugno 2018 – La nazionale azzurra Over70 si sbarazza in semifinale della Germania per 40-
28 e conquista la finale negli Europei di Maxibasket. Sabato alle 10 sfideranno per la medaglia d’oro la Russia, che
nell’altra semifinale ha battuto la Lettonia con uno scarto di 19 punti (60-34). I nostri sono sempre stati in
vantaggio e non hanno avuto grossi problemi contro i tedeschi, inferiori tecnicamente ma coriacei dal primo
all’ultimo secondo, strenuamente decisi a non mollare mai. In finale gli azzurri ritroveranno la Russia dei “Nevsky
Veterans” affrontata nella giornata d’esordio.
In quella circostanza i russi la spuntarono per 4 punti (46-44), ma i nostri uscirono dal campo con la netta sensazione
di aver sprecato una grande occasione. Vero è che gli inossidabili settantenni (e passa) azzurri hanno saputo
sfruttare al meglio quella battuta d’arresto reagendo alla delusione iniziale con un soprassalto di sano orgoglio che fa
loro onore. Anche le sconfitte possono servire.
Nella semifinale con la Germania gli azzurri hanno messo in mostra una coesione superiore rispetto alle prime
giornate, e hanno fatto subito capire agli avversari che non avevano nessuna voglia di scherzare. È stato Cavallini a
dare il la con in primi due punti, un vantaggio che è salito subito con l’apporto di D’Amico, di Vento e ancora dello
stesso Cavallini, che con la sua velocità di movimenti e col suo gioco di gambe aveva ragione abbastanza facilmente
del suo marcatore. Contro Ia difesa a uomo gli azzurri hanno manovrato con efficacia. Più pesanti e più lenti, i
panzer tedeschi erano in difficoltà. A questo aggiungiamo che, dopo essersi affaticati in difesa, hanno perso lucidità
in attacco: sicché alla fine del primo quarto avevano segnato la miseria di 2 punti contro gli 11 dell’Italia.
Nel secondo quarto l’allenatore tedesco ha pensato bene di disporre i suoi a zona. Commento di Gambardella: “In
area è stata assai dura, perché i tedeschi mettevano le mani e i gomiti addosso, e purtroppo gli arbitri (uno sloveno e
una greca) lasciavano fare. Mossa azzeccata, comunque, quella teutonica, un po’ perché il ritmo del gioco è calato, a
livelli più graditi ai tedeschi, che hanno potuto rifiatare e tentare la rimonta. Cocciuti e determinati, i nostri avversari
si sono rifatti sotto, segnando soprattutto dalla linea del tiro libero. Gli azzurri invece, si sono inopinatamente
fermati, tentennando un po’ troppo nelle manovre d’attacco. Chissà, forse pensavano di avere già la finale in tasca.
Fatto sta che i tedeschi sono arrivati a soli 6 punti (24-18 a re poco più di 3 minuti dalla fine del quarto Come dire che
i nostri sono rimasti per 8 minuti senza segnare. È stato D’Amico a rompere il digiuno con un tiro libero. Poi i
goriziani Comelli e Turra hanno riportato il distacco a livelli accettabili. Il terzo chiuso si è sul 29-20.
Ancora via col Vento – Nell’ultimo quarto i nostri vedono più vicina la finale. Turra rompe gli indugi in avvio e poi gli
azzurri vanno via col solito Vento, che in questa gara ha finalmente raggiunto un buon equilibrio nella scelta dei tiri,
tranquillizzando coach Giuliani in vista della finale. Nel finale Cavallini, top scorer azzurro con 8 punti all’attivo, ha
messo con i suoi canestri la vittoria in frigorifero, una vittoria che vale la finale. Fuori dal frigorifero sono state invece
tolte le bottiglie di Prosecco che Cadamuro – premiato produttore vinicolo – ha portato in auto dalla Marca
Trevisana. E gli azzurri delle categorie più anziane di questa spedizione in terra slovena hanno brindato volentieri con
le prelibate bollicine alla vittoria degli inossidabili Over 70. La vittoria contro la Germania significa un argento sicuro.
Azzurri no limits . Ma non mettiamo limiti alle possibilità dell’Italia. Tutti i nostri meravigliosi settantenni (e passa)
sono convinti di poter portare a casa il titolo europeo e la annessa medaglia d’oro.
Alla finale difficilmente potranno dare il loro apporto Rama, che è ancora torturato dal dolore a un tendine
d’Achille, e Bortolozzi, che lamenta un disturbo che speriamo passeggero. Più o meno tutte le formazioni di queste
categorie Over finiscono con qualche giocatore in bacino di carenaggio. E anche la Russia ne ha. Gli azzurri hanno
ricevuto i complimenti dello sponsor Valbruna delle omonime acciaierie vicentine. Uno sponsor in indovinata
sintonia con i nostri Highlander Over 70: sia perché il presidente ha felicemente doppiato la boa dei cent’anni, sia
perché conquista successi all’estero con i suoi apprezzati acciai speciali. Inossidabili, come i nostri ‘azzurroni’.
Ecco infine il tabellino degli azzurri.
Categoria Over 70 – ITALIA – GERMANIA 40-28
Zanardi 2, Cedolini, Comelli 3, Gambardella 4, Maresca 4, Vento 7, Rama, Cavallini 8, Turra 6, D’Amico 6.
Fonte: team Maxibasket Italia 
 
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Fabrizio Fasanella

Nasce a Milano, dove vive tuttora, l’1 Novembre del 1996. Studia comunicazione e società all’Università degli Studi di Milano dopo cinque anni di liceo delle scienze umane opzione economico-sociale all’Istituto Tenca. Gioca a basket dalla terza elementare alla quinta superiore, girando diverse società milanesi e dell’hinterland. Appassionato ed esperto della stella dei Nuggets Danilo Gallinari, nel 2010 apre una pagina Facebook a lui dedicata che gli permette di farsi notare e di avere la possibilità di unire le sue due più grandi passioni: la pallacanestro e la scrittura giornalistica. All’inizio della stagione 2012-13 comincia a pubblicare i primi articoli sull’Olimpia Milano per ScoutingCenter.net (la “vecchia” versione di The Basketball Post) e già nel 2014, a 18 anni nemmeno compiuti, ha l’opportunità di vivere da giornalista accreditato le Final Four di Euroleague a Milano e le finali scudetto (nei match al Forum d’Assago) tra l’Olimpia e la Mens Sana. Verso la fine del 2014 diventa, tra le altre collaborazioni, vice responsabile di Redazione del sito assieme ad Alessandra Conti. Su Facebook lo trovate sulla pagina “Fabrizio Fasanella’s Basketball Articles”. I suoi giocatori preferiti di sempre sono il già citato ‘Gallo’, Ray Allen, Kobe Bryant, Vassilis Spanoulis, Manu Ginobili e Sasha Djordjevic. Sul web scrive anche di benessere e sport all'aria aperta.

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