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Italbasket, Sacchetti si presenta: “Un sogno che si realizza.”

Luigi Liguori 5 agosto 2017
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“Devo partire con dei ringraziamenti: il primo al Presidente (Gianni Petrucci ndr) ed il secondo all’allenatore italiano più importante e tra i primi due in Europa. Io ho giocato fino a tardi ed ho iniziato a fare l’allenatore più tardi. Mi manca nella carriera di allenatore di stare con un grande santone.
Devo ringraziare il mio primo allenatore, Bob Rattazzi, e l’ultimo allenatore Virginio Bernardi. Ora è il mio procuratore e penso che sia più bravo a fare il procuratore che l’allenatore. Ci sono anche gli altri allenatori della Nazionale da Sandro Gamba a Valerio Bianchini. Ho avuto tanti allenatori ed a nominarli tutti perderei tanto tempo. C’è da menzionare però Dido Guerrieri, che mi ha allenato e mi ha dato la possibilità di essere suo vice allenatore. ”

I Presidenti.

“Devo ringraziare anche dei Presidenti. Il primo è Enzo Sindoni. Lui è stato un visionario quando mi ha chiamato ad allenare a Capo d’Orlando. C’è poi la famiglia Mele che mi ha portato in questa splendida Regione, e poi Stefano Sardara che ha contribuito ai successi che ho ottenuto con la mia squadra negli ultimi anni. ”

I giocatori.

“Tutti i giocatori sono stati importanti per me. Io sono molto legato alla squadra di Asti che faceva la serie B.”

Daniel Donzelli.

“Diventare allenatore della nazionale dopo essere stato un giocatore, è un sogno che si realizza. Mi piacerebbe avere la possibilità di convocare Donzelli che ha avuto tante sfortune e non ha potuto esprimere le sue capacità.

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Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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