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Il pagellone della ACB: ecco i promossi e bocciati dell’ottava giornata

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In questo fine settimana l’ACB ha regalato tante emozioni, conferme e sorprese inaspettate. Sicuramente i risultati più pregevoli sono stati conseguiti dalle quattro big di Spagna ma negli altri campi si sono sviluppate alcune situazioni intriganti per la parte centrale della classifica come le vittorie esterne del Manresa e del Siviglia. Ma ora, senza dilungarci troppo, vediamo insieme i voti.

VOTO 9: Valencia.

Ormai non sono più una sorpresa e lo hanno dimostrato con la schiacciante vittoria ai danni del solido Gran Canaria. Barça, Real e Baskonia sono avvertite.

VOTO 8: Baskonia e Malaga.

Ottime indicazioni da queste due società che vengono da due periodi diversi. La prima, reduce dal successo in campionato contro il Barça e dalla sconfitta di Eurolega contro l’Olympiakos, ha superato a pieni voti l’esame Zaragoza mentre gli andalusi, ottimi in coppa ma mediocri in ACB, hanno spazzato via senza pietà l’Estudiantes. Che sia giunta l’ora del ritorno ai piani alti per l’Unicaja ed il momento per vincere il campionato in casa Caja Laboral?

VOTO 7: Barcelona, Real, Obradoiro, Manresa, Murcia e Siviglia.

Different levels, same judgments. È lo strano caso che riguarda queste sei squadre che lottano per obiettivi diversi ma in questo week-end di campionato hanno avuto una cosa in comune: la vittoria. La più convincente è stata quella del Real che ha espugnato un campo difficile come quello di Bilbao, faticando più del dovuto, in cui si è messo in mostra uno tra i giovani più talentuosi del panorama cestistico mondiale: il classe 1999 Luka Doncic. Buona è stata anche la prova del Barça abile nel controllare i ritmi della sfida contro il Fuenlabrada sin dalle prime battute del match grazie ad un ottimo Justin Doellman. Sicuramente eccellente è stata la vittoria in rimonta dell’Obradoiro guidata dalla miglior prestazione balistica della giornata, ovvero dai ventisette punti di Adam Waczynski, ai danni di una squadra importante come la Joventud che è stata agganciata al quinto posto proprio dai galiziani. Scendendo nelle parti medio basse della classifica si possono notare tre spostamenti importanti ovvero quello del Manresa, causato dal successo esterno a Tenerife, del Murcia, guidato da uno strepitoso Facundo Campazzo in versione tutto fare nel successo interno contro Andorra, e del Siviglia, abile nel conquistare un’affermazione in un campo ostico come quello di San Sebastian.

VOTO 6: Joventud, Bilbao e Andorra.

Passiamo ora alle deluse della Liga Endesa, in particolare da quelle che hanno recriminato qualcosa in più o che hanno perso a causa dello strapotere avversario lottando con onore. Partiamo dalla Joventud squadra in cerca di conferme ma che ha fallito la spedizione in Galizia dopo essere stata in vantaggio di quattordici punti a metà secondo quarto. Non benissimo per i catalani che avevano la possibilità di staccare il Gran Canaria ma ora oltre agli isolani si ritrovano appaiati anche con l’Obradoiro ed adesso hanno una sola vittoria di vantaggio contro il lanciatissimo Unicaja Malaga. Spostandoci più ad est, precisamente nei Paesi Baschi, troviamo “los negros” di Bilbao che si sono arresi alla potenza del Real solo nei cinque minuti finali ma il discorso playoff per loro non è chiuso visto che sono ottavi con le stesse vittorie dell’Unicaja e del Manresa. Infine troviamo il malcapitato Andorra che si è ben difeso agli attacchi dell’UCAM ma non ha potuto contrastare la velocità, l’agilità e l’eleganza di uno fra i giocatori più in forma di tutto il campionato: Facundo Campazzo. La squadra del Principato ora si trova tra la zona play-off e quella play-out in cui una rosa non può permettersi di sbagliare troppe partite affinché non sia risucchiata nella lotta alla permanenza in ACB.

VOTO 5: Fuenlabrada, Tenerife e Gipuzkoa.

Tre squadre, tre partite perse, tre situazioni completamente diverse. Quella che sta meglio, per adesso, è il Fuenlabrada battuto dal Barça in una sfida quasi proibitiva ma quello che non è piaciuto dei ragazzi di coach Jota Cuspinera è stato l’atteggiamento troppo passivo, specie nei primi minuti di gioco che hanno influenzato la trama del resto dell’incontro. A Tenerife però la situazione non è migliore ed ora, dopo le due affermazioni consecutive, è subentrata l’insicurezza dopo la sconfitta interna rimediata contro il Manresa che poteva essere sicuramente evitata. Infine c’è il Gipuzkoa, ultimo in classifica, che ha dato leggeri segnali di miglioramento nella disfatta tra le mura amiche contro il Siviglia anche se c’è da sottolineare la gravità della situazione.

VOTO 4: Gran Canaria, Zaragoza ed Estudiantes.

Disastrosa. Una parola alquanto giusta per descrivere le performance di queste tre squadre che sono state letteralmente distrutte dalle loro tre avversarie. In particolare non ci si aspettava una prova così remissiva del Gran Canaria che ha subito tutta la fisicità e la tecnica del Valencia, che resta pur sempre la squadra più in forma del momento. Ora ci sarà una prova di maturità per il roster allenato da Aito che nella prossima giornata dovrà affrontare una diretta concorrente per la corsa ai playoff ovvero il sorprendente Obradoiro. Per quanto riguarda le altre due compagini c’è da evidenziare la forza del Baskonia e dell’Unicaja ma qualcosa in più, in particolare dal CAI poiché giocava in casa, se lo aspettavano gli addetti ai lavori ed i tifosi. Invece per l’Estudiantes non sta dando i frutti sperati l’inserimento dell’ex Trento Tony Mitchell che non può cambiare più di tanto le sorti del club con la collaborazione del solo Juancho Hernangomez.