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Il pagellone della ACB: ecco i promossi e bocciati della nona giornata

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Nove come le giornate giocate. Nove come le vittorie del Valencia. Apriamo con questo dato eloquente il pagellone del campionato più spettacolare della penisola iberica che ha regalato tante sorprese in questo intenso week-end, una su tutte la clamorosa vittoria esterna dell’Iberostar Tenerife ai danni del Laboral Kutxa. Il match che ha regalato più emozioni però è stato tra la terz’ultima e la penultima in classifica ovvero il CAI Zaragoza che ha superato 116-110 il Movistar Estudiantes dopo cinquanta minuti di battaglia. Ma bando alle ciance è ora dei verdetti, dei voti settimanali sulle diciotto squadri migliori di Spagna.

VOTO 9: Valencia.

Inarrestabile. Ecco l’aggettivo adatto per descrivere la cavalcata della squadra della Comunitad che espugna il campo di Siviglia con una eccellente prova nel secondo tempo in cui uno dei migliori tiratori della ACB si è scatenato, ovvero Rafa Martinez. Il loro prossimo impegno sarà in casa contro Fuenlanrada in cui i ragazzi di coach Pedro Sanchez cercheranno di comporre la decima sinfonia.

VOTO 8: Barcelona, Tenerife, Zaragoza.

Non da meno sono state le performance delle tre squadre qui citate. Il Barça ha ottenuto un significativo successo contro il Manresa 60-75 riuscendo ad acquisire il vantaggio decisivo in maniera graduale e senza molte difficoltà grazie alle giocate di Justin Doellman ed Ante Tomic. Straordinario il successo esterno di Tenerife che ha trionfato 98-92 contro il Caja Laboral in cui l’MVP della giornata Blagota Sekulic ha trascinato gli isolani in particolare nel terzo quarto di gioco in cui i padroni di casa hanno subito un parziale che si è rivelato incolmabile. Infine lo stoico successo del CAI Zaragoza che ha trionfato sull’Estudiantes solamente dopo due supplementari nel decisivo scontro salvezza grazie ai ventitré punti di Joan Sastre ed i venti, in ventuno minuti, di Stevan Jelovac.

VOTO 7: Real Madrid, Gran Canaria, Malaga, Andorra.

Continua la marcia incontrastata dei blancos che vincono nuovamente questa volta a discapito dell’UCAM Murcia. Riproposta la solita gestione di gara in cui il Real manda sei uomini in doppia cifra, guidati dai sedici di Sergio Llull, e gestisce il divario dall’avversario dal primo al quarantesimo. Solido anche il successo del Gran Canaria che, grazie ad un’ottima parte centrale, affossa le speranze di successo dell’Obradoiro. Ottimi Kevin Pangos ed Alen Omic per i padroni di casa ma c’è da segnalare una strepitosa prestazione balistica di Adam Waczynski, autore di ventiquattro punti con un 6/9 dall’arco dei sei e settentacinque. Come scritto nella preview, non è mancato spettacolo tra la Joventud Badalona e l’Unicaja Malaga con quest’ultima uscita vincitrice in terra catalana grazie alle performance di Edwin Jackson e di Mindaugas Kuzminskas. Non basta ai padroni di casa un Brandon Paul da venticinque punti. Infine da registrare la concretezza di Andorra che spazza via senza problemi un Gipuzkoa in piena crisi e prima candidata alla retrocessione grazie ai ventuno punti di Daniel Clark.

VOTO 6: Badalona, Fuenlabrada, Bilbao, Estudiantes.

Iniziamo subito a parlare della Joventud, squadra difficile da affrontare ma che è stata battuta da un’Unicaja a caccia di punti playoff. Non male la prestazione di Brandon Paul ma non è servita ad evitare la sconfitta. Per quanto riguarda il match tra Fuenlabrada e Bilbao è andato in scena un match molto equilibrato in cui il Montakit ha vinto in volata controllando l’assalto finale dei baschi, che non hanno concretizzato una prestazione insufficiente. Infine anche l’Estudiantes merita un sei poiché ha lottato nella maratona di giornata ed ha avuto in Dario Brizuela un protagonista del week-end.

VOTO 5: Laboral, Obradoiro, Manresa, Murcia, Sevilla.

Entriamo nel girone delle dannate, di quelle società che non hanno riso domenica sera e che hanno riscontrato pochissimi aspetti positivi a cominciare dal Baskonia. Una delle big ha incespicato nell’ostacolo Tenerife e con molto rammarico lascia andare le prime tre del lotto ma c’è da dire che una squadra così ambiziosa non può toppare questo genere di gare. Male anche l’Obradoiro, in cui si salva il solo Waczynski, che ha affrontato nel peggiore dei modi la trasferta alle Canarie rendendola di fatto una gita turistica avendo giocato la loro peggior partita dell’anno. Ci si aspettava di più dal Manresa, squadra fisica e temibile, ma il Barça ha controllato i ritmi dall’inizio alla fine bloccando il talento di Dejan Musli così come dal Murcia e dal Siviglia, rispettivamente sconfitte dal Real e Valencia che non hanno lasciato scampo ai murciani e agli andalusi.

VOTO 4: Gipuzkoa.

Nonostante il cambio di allenatore la squadra basca non desta segnali positivi testimoniati dalla pessima partenza nella trasferta di Andorra. Non basta un buon terzo quarto per recuperare l’ampio svantaggio che aumenta nuovamente sino all’8870 finale.