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I numeri di Italia-Tunisia: Bargnani top scorer, Datome sottotono

Mauro Mazza 4 Luglio 2016
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0, come i punti in contropiede degli azzurri nel primo tempo: l'attacco sempre ai limiti dei 24″ dei tunisini non ha certo favorito il gioco in velocità dell'Italia nella prima metà gara, tendenza fortunatamente cambiata nei secondi 20' quando l'intensità messa sul parquet dai ragazzi guidati da coach Messina è decisamente cresciuta.

4, come i tiri sbagliati da Gigi Datome: l'unico azzurro che chiude il match a quota zero punti è capitan Gigi Datome, il Gigione nazionale fallisce tutte e 4 le conclusioni tentate dal campo nei 19 minuti a lui concessi da coach Messina dimostrando di non essere in grande spolvero fisicamente. Da domani servirà un apporto decisamente più concreto da parte del nostro Capitano.

8, come i minuti trascorsi nel secondo tempo prima di vedere i primi punti tunisini: è un jumper dalla lunetta di Braa ad interrompere il digiuno offensivo della nazionale tunisina che nel secondo tempo realizza i suoi primi punti quando mancano 2'06″ al termine del terzo quarto e soprattutto dopo un parziale di 18-0 tutto in favore dell'Italia.

11, come i punti realizzati da Marco Belinelli nel primo tempo: se c'erano dei dubbi sulle condizioni fisiche di Marco Belinelli sono bastati i primi 20' di questo torneo preolimpico per farci capire che l'uomo mascherato è perfettamente in grado di dare il proprio contributo. Nel brutto primo tempo azzurro i suoi 11 punti sono stati l'ancora di salvataggio per l'asfittico attacco azzurro.

15, come i punti di Andrea Bargnani: è il Mago il top scorer dell'esordio azzurro. Per Bargnani, MVP di serata, ci sono 15 punti frutto di un buon 7/12 al tiro ed un plus/minus di +24, anche in questo caso il migliore della compagine azzurra.  

9834, come gli spettatori del PalaAlpitour: doveva essere un bagno di folla e così è stato. Sono ben 9834 gli spettatori paganti che si sono recati al PalaAlpitour per assistere ad Italia-Tunisia, un pubblico numeroso e festoso che siamo sicuri avrà un ruolo fondamentale nelle partite che contano, a partire da domani contro l'insidiosissima Croazia.

Mauro Mazza