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Troppo Khimki per il Barca

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Tutto fin troppo facile per il Khimki nel nono turno di Top Sixteen di Eurolega. I russi hanno sconfitto per 75 a 61 il Barcellona, ma la vittoria è stata ben più larga di quanto dica in realtà il punteggio.
Il confronto, di fatto, è stato chiuso dopo un primo tempo quasi perfetto dei padroni di casa, che hanno annichilito un Barcellona confuso e aggrappato al solo Doellman. Nella squadra di Rimas Kurtinaitis ha funzionato praticamente tutto, da Shved ad Augustine passando per Honeycutt.
Una vittoria, quella russa, che vale mezza qualificazione ai quarti mentre per il Barcellona si preannuncia una drammatica e disperata rincorsa al Real per evitare una prematura dipartita.
Dopo una parvenza d'equilibrio in avvio, il Khimki ha rotto subito gli argini con Tyler Honeycutt siglando il primo signifcativo vantaggio russo a +4 (11-7). Zoran Dragic e James Augustine hanno fatto il resto, chiudendo il primo quarto a +10 Khimki (24-14) contro un Barcellona pessimo e con pochi elementi in partita.
L'avvio di secondo quarto non ha cambiato la sostanza, visto che Tyrese Rice e Alexey Shved hanno allungato a +14 (28-14) la situazione. In un Barca con tutti sotto tono (male Tomic, Navarro, Satoransky e Perperoglou) il tutto è precipitato rapidamente a -16 (34-18) fino al +20 firmato dagli americani Augustine e Davis (45-25). Navarro ha poi limitato a fine primo tempo l'emorragia a -19 (48-29).
L'inizio di ripresa ha visto l'ultimo allungo Khimki a +21 (54-33) con il solito Shved e Monia. Navarro e Doellman (migliore dei catalani) hanno ridotto a -15 (56-41) ma Dragic ha nuovamente chiuso a +18 (61-43) l'effettivo.
Nell'ultimo quarto il Barcellona ha salvato un po' la faccia arrivando addirittura a -11 (69-58) con il solito Justin Doellman e Samardo Samuels, fosse troppo sottostimato da Xavi Pascual oggi. Tuttavia il Khimki aveva già tirato ampiamente i remi in barca, tirandoli fuori con Davis e Shved per onor di firma nel finale con il 75-61 conclusivo.