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Pana, che impresa! Il Fenerbahce cade ad Atene

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Non poteva che cadere nel luogo dei suoi trionfi. Stiamo parlando di Zeljko Obradovic, che con il suo Fenerbahce cade per la prima volta in Top Sixteen in casa del Panathinaikos, club al quale il tecnico serbo ha regalato in carriera ben 5 edizioni di Eurolega.
Una sconfitta che non fa male in termini di classifica e di morale a Datome e compagni, apparsi discontinui sul pezzo e meno affamati di un Panathinaikos in serata di gala.
La squadra di Djordjevic ha trovato nel collettivo la sua arma, mettendo intensità e pressione per tutta la durata del match sui gioielli turchi, mettendo così a segno la terza vittoria consecutiva che avvicina i verdi ai quarti di finale di Eurolega.
Il Fenerbahce aveva impattato sul match con la sua solita prepotenza e padronanza, andando sul 2-8 con Bogdanovic e Dixon protagonisti. Nel Pana una prima scossa è arrivata dal solito prezioso Nick Calathes (8-12) e poi con Kuzmic nonostante l'inizio della buona serata di Udoh. Il Fenerbahce ha saputo gestire il momento, chiudendo con Jan Vesely il quarto avanti di 5 punti (15-20).
Nel secondo quarto il divario pare aumentare anche per via della maggior qualità nelle rotazioni di Obradovic, con la carta Kalinic e i soliti Dixon e Vesely sugli scudi. La gara sembra prendere una certa piega, ma il vecchio Diamantidis suona la carica e apre un clamoroso parziale di 11-0 che mette avanti il Pana 31-28. Oltre a Diamantidis fondamentale anche Elliot Williams nel momento dei verdi. Udoh ferma l'emorragia gialloblù, rimettendo in parità la gara fino al 36-36 con cui si va al riposo.
L'equilibrio, al ritorno dall'intervallo, si mantiene cristallino fino al 45 pari. E' ancora Elliot Williams a spezzare il filo, mettendo grande adrenalina in tutta la squadra di Djordjevic fino al 54-49. Dixon rimette in carreggiata gli ospiti, tornando a -2 (55-53) con cui si chiude il terzo quarto.
L'avvio di ultimo quarto prosegue sul sottile filo dell'equilibrio che Fotsis con una tripla prova a rompere ma che Vesely e Mahmutoglu rimettono sul 58 pari. Il Pana, però, ha qualcosa in più: Gist e Diamantidis firmano il break decisivo (8-1) che manda sul 66-59 i greci. Un vantaggio che risulterà decisivo nel momento critico che vede il Fenerbahce ancora avvicinarsi con Udoh e Dixon a -1 (72-71). Ma il finale è tutto verde: Diamantidis e Williams firmano gli ultimi quattro punti che chiudono sul 76-71. L'Olympic Sport Center può cantare “Horto Magiko” come nelle serate di gloria e trionfi con Obradovic. Ma questa volta Zeljko esce a testa bassa…