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Olimpia, è buio pesto. Il Baskonia resiste alla tardiva rimonta milanese e vince

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Le percentuali (50% da 2 e 52% da 3) sorridono agli spagnoli del Laboral Kutxa, che affossano Milano dopo aver perso all’andata tra le mura del Mediolanum Forum; il Baskonia resta quindi saldamente secondo nel Gruppo B di Euroleague e l’Olimpia, ultima, si allontana ormai definitivamente dal passaggio del turno. L’EA7 va sotto di 9 dopo il primo periodo, prova a rimontare, precipita sul -15 all’intervallo e nel terzo quarto la situazione peggiora ulteriormente anche a causa di un approccio non esemplare. Ma nell’ultima frazione la truppa di coach Repesa, trascinata da Gentile (24 punti) e le sue spalle larghe, rientra clamorosamente a -5 spegnendosi poi nel finale e confermando, quindi, una preoccupante discontinuità. Prosegue il momento buio della compagine meneghina, superficiale in attacco, non sufficiente in difesa e con troppi alti e bassi nell’arco dei 40 minuti; contro Venezia domenica sera c’è una sfida in cui devono obbligatoriamente arrivare segnali incoraggianti. Intanto il taglio del centro Lawal, non convocato per questa trasferta, pare ormai qualcosa di certo.

 

Adams comincia con il giusto piglio, gli ospiti rispondono colpo su colpo e il gradevole equilibrio dell’avvio di gara viene interrotto da un Causeur (14 punti con 3/3 da 3 alla fine del periodo) in stato di grazia, che negli ultimi 3’ sale in cattedra mettendo qualsiasi a cosa e trascinando il Baskonia sul 28-19 dopo 10’. Milano poi rimonta fino al -4 con Gentile e Barac ma le percentuali continuano a sorridere all’energico Laboral Kutxa; l’EA7 ha difficoltà a costruire soluzioni offensive efficienti, non ha pazienza in attacco e di conseguenza non riesce a realizzare con continuità, sprofondando sul -15 all’intervallo dopo il canestro sulla sirena di James, mattatore del secondo quarto con la bellezza di 13 punti realizzati.

All’inizio del terzo periodo Vitoria prosegue sulla sua strada e approfitta della blanda difesa degli ospiti, quasi rassegnati davanti a delle difficoltà apparentemente insormontabili. Nella seconda metà del quarto la truppa di coach Repesa prova a far sentire la propria voce con due piccoli break di 4-0 (prima Gentile e McLean, poi Hummel e Barac), Cerella si iscrive al match con una tripla ma lo svantaggio dell’EA7 rimane importante dopo 30’ (-18).

L’Olimpia cambia faccia e linguaggio del corpo all’inizio dell’ultimo e decisivo atto: Cinciarini e Hummel prima e un fenomenale Gentile dopo, infermabile in arresto e tiro, sono i protagonisti del 12-1 che porta incredibilmente i biancorossi sotto 66-73. A 7’25’’ dalla fine, però, la panchina dell’EA7 prende tecnico e Bourousis firma il 2+1 del nuovo +10 Baskonia. Gentile è un osso duro e non molla con due triple consecutive (-5) ma ecco che Milano si spegne improvvisamente lasciando il palcoscenico a Vitoria, che con Causeur, Adams e Bourousis piazza il decisivo break di 8-0 (85-72) a 4’07’’ dalla sirena. Bourousis continua a dominare contro un impotente McLean e il finale è pura accademia: vincono gli spagnoli 94-82.

 

Laboral Kutxa Vitoria – EA7 Emporio Armani Milano 94-82 (28-19, 24-18, 20-17, 22-28)

Vitoria: Causeur 22, Adams 20, James 18, Bourousis 14, Tillie 10

Milano: Gentile 24, Barac 16, McLean 13, Hummel 9. 

Fabrizio Fasanella