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Non incanta, ma vince sempre! Il Fenerbahce elimina il Darussafaka

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Il Fenerbahce conferma il suo momento di forma non brillante contro il Darussafaka, ma ribadisce un concetto: la squadra di Obradovic sa vincere, sempre.
Nell'undicesimo turno della Top Sixteen di Eurolega i gialloblù si sono imposti nel derby di Istanbul 77 a 69 non incantando e mostrando di essere in un periodo fisico complicato, ma la qualità ed esperienza del Fener è emersa contro un Darussafaka generoso e ammirevole e capace di tenere a lungo in apprensione i rivali.
Per i ragazzi di Obradovic ora il primo posto è a una vittoria di distanza, mentre per i Dogus la corsa in Eurolega finisce sostanzialmente qui. Tra gli applausi e qualche rimpianto per l'essersi svegliati troppo tardi.
Il protagonista in partenza del Fenerbahce è stato Nikola Kalinic: il serbo ha da subito bucato i neroverdi con l'iniziale 10-4 che ha condizionato gli ospiti a un'immediata rincorsa. Nonostante le repliche di Redding, il Fener ha gestito e allungato a +8 (22-14) con Udoh, affidabile come sempre.Il Darussafaka ha mostrato la sua combattività rimontando fino al -4 (25-21) al termine del parziale con Yagmur e Wilbekin sugli scudi.
L'avvio di secondo quarto vive un momento di ribaltone: i Dogus spingono e arrivano a un clamoroso vantaggio di +6 (25-31) sempre con Wilbekin e Bjelica. Uno 0-13 che sveglia un Fenerbahce intorpidito, pescando in Ricky Hickman l'uomo della provvidenza. Prima la rimonta fino al -2 (31-33) poi l'allungo a +8 (41-33) che cambia ancora il confronto. Ora la gara cambia ancora e il Fenerbahce si mostra forte di testa, portando al riposo gli avversari a -6 (45-39).
Ma dopo l'intervallo il Darussafaka non mostra ancora segnali di resa. I neroverdi rientrano incattiviti e capaci di una nuova rimonta firmata Erding e Redding (45-46). Il Fenerbahce soffre e combatte, ritrovando Bogdanovic e il solito Udoh per il controsorpasso (57-54).
La battaglia negli ultimi 10 si infiamma, e il Fenerbahce per portare a casa questo successo deve mostrare i muscoli. Serve Gigi Datome, che con Bogdanovic fronteggia lo scatenato duo Wilbekin-Bjelica. Gigi assieme a Udoh porta all'allungo decisivo (72-66) fino al finale di 77-69 che fa tirare un sospiro di sollievo a tutto il popolo gialloblù.