LOADING

Type to search

L’Unicaja si prende l’ultima spiaggia. Cedevita, addio Eurolega

Share

Al settimo tentativo l'Unicaja si risvegliò. Dopo ben sei sconfitte consecutive che hanno, sostanzialmente, tagliato ogni velleità di qualificazione, Malaga nel decimo turno della Top Sixteen di Eurolega si regala un'ultima speranza vincendo la sfida della disperazione in casa del Cedevita Zagabria 91 a 78.
Una vittoria arrivata grazie anche a protagonisti inattesi, come Nemanja Nedovic e Will Thomas, ma anche con il risveglio di qualche bell'addormentato delle ultime settimane, su tutti Fran Vazquez.
Per Cedevita sesto ko di fila e fine delle chance europee: una prova difensivamente pessima e poca sostanza. Anche l'animo guerriero di alcuni dei ragazzi di Mrsic è visibilmente calato di fronte a una qualificazione sfumata ormai da parecchio.
In avvio il Cedevita parte in maniera scoppiettante: un 15-8 con Bilan, White e Arapovic sugli scudi. Per Unicaja sembra un nuovo tour europeo simil Calvario, ma scopre nell'ex Golden State Nedovic una risorsa preziosa, che firma il sorpasso sul 17-20. Il serbo diviene una vera croce per il Cedevita, che ci prova un po' con tutti gli effettivi (ultimo Zoric) ma va sotto al primo quarto 23-25.
Nel secondo quarto è sempre Nedovic l'uomo del match, con Diaz pone il 25-29 e poi infila la fughina sul 34-40 Unicaja. Il Cedevita pasticcia ma non molla, aggrappandosi a White che riporta a -2 i suoi (42-44). Malaga chiama alle armi il secondo hombre de la noche: Will Thomas, che firma il nuovo -6 (42-48) che porta all'intervallo la gara.
Al rientro dagli spogliatoi il Cedevita sembra accusare il colpo. Dai vari errori di Bilan e Arapovic a Malaga che serra le fila e va a +10 (48-60) con Nelson che si aggrega all'abbuffata andalusa. Bene anche Jack Cooley per i biancoverdi, che chiudono a +11 (54-65) il parziale.
Con la gara quasi segnate e prospettive di qualificazione ormai perse, il Cedevita diviene ancora piùà fallace, scendendo a -13 (56-69) risvegliando anche un Kuzminskas più tranquillo del solito. Malaga dilaga sui resti dei locali, andando al +18 (68-86) con Vazquez protagonista di questo parziale. Pullen, nel finale, riduce il divario con due triple, ma il 78-91 finale dice più di quanto non ha mostrato il campo, con un divario troppo netto tra le due. Inspiegabile che prima di oggi fossero a pari punti, ma per questo c'è da chiedere a Malaga…