LOADING

Type to search

L’Armani Exchange ringrazia James: la sua tripla è un miracolo

Matteo Bettoni 3 novembre 2018
Share

Ancora 81-80. Ancora Mike James. Questa volta fa il bello – solo alla fine – e il cattivo tempo dell’Armani Exchange, ma fa quanto basta per vincere la partita per la seconda volta consecutiva dopo un match passato a cercare di sistemare il gioco offensivo a causa di un inusuale 4/20 dal campo che alla fine, per assurdo, gli ha fatto vincere la gara. Ride bene chi ride ultimo e così, insieme a tutto il Forum, ride soprattutto Mike James.

Tutti i numeri della gara

Che partenza!

Milano vince la seconda gara consecutiva casalinga, la quarta totale in Eurolega. Rispetto all’anno scorso, l’AX sta compiendo il percorso all’inverso (1-4 nelle prime 5) grazie alle prestazioni di squadra e anche grazie alle vittorie nei finali di gara: seconda volta consecutiva nell’epoca di Mike James, ormai il principale terminale offensivo quando Milano deve chiudere la gara negli ultimi secondi. Gli 81 punti sono ancora sinonimo di vittoria e portano il timbro dell’americano: come col Khimki, James firma tre punti fatali allo scadere e si fa perdonare così le basse percentuali (4/20 complessivo) dovute anche ad un minutaggio che l’ha visto sedere in panchina per soli 3’59” a causa della mancanza di Nemanja Nedovic.

Micov innesca, poi l’AX stacca

All’inizio della gara è sempre il serbo a guidare i suoi. Ci pensa lui a dare il via ad una battaglia punto a punto coi turchi – Micic il principale indiziato – segnando 8 punti nel solo primo parziale tra cui anche il canestro del 20-15 con cui l’AX comincia la cavalcata. Milano chiude il primo quarto con un ottimo 7/13 dal campo e collassa il pitturato ostacolando le forze offensive di Larkin e Dunston. Il risultato si vede subito all’inizio del secondo quarto. I milanesi staccano l’Efes insistendo nel pitturato – ben 20 tentativi sui 25 totali da due all’intervallo arrivano dal pitturato – con Tarczewski e Gudaitis autori di 8 e 5 punti dopo 20’. Poi l’Efes recupera prima della sirena fino al -8 con un finale ad alta intensità siglato Bryant Dunston, autore di 5 punti e una stoppata.

Pericolo Moerman, Milano resiste con l’artiglieria pesante

Nel primo tempo è passato quasi inosservato, ma quando la sua squadra dimostra di averne la necessità, il numero 18 non si fa pregare. E infatti i 5 punti del primo tempo lievitano fino ai 16 del 30’ mettendo paura tra le fila di Milano. Moerman è l’emblema dell’Efes nel terzo quarto.  Quando trova i punti per ricucire il distacco, l’Armani Exchange trova sempre la soluzione dei tre punti: Bertans, James e Gudaitis in fila segnano due triple e un gioco da tre punti che rispediscono a – 9 i turchi, ma c’è sempre Moerman  a fare da costante. Anche se i 7 punti degli ultimi 3’ minuti non bastano per completare la rimonta a causa di altre tre triple con cui Milano segna un parziale di 9-0, Moerman pone le basi per quello che succede nel quarto quarto.

Un super parziale dell’Efes vale il sorpasso

Complice la stanchezza e le rotazioni accorciate da Simone Pianigiani, Milano paga i giri alti del primo tempo quando Milano subisce un parziale di 10-26 prima del miracolo finale di Mike James sul 78-80. Tra i principali indiziati c’è ancora Moerman – finisce con 23 punti a referto – sostenuto nella caccia dai suoi compagni Beaubois, Micic, Dunston e Pleiss quando l’americano esce per un dolore al braccio. Autore di 26 nel solo quarto periodo, grazie a queste prestazioni i turchi riescono anche a passare in vantaggio sul 76 pari completando una faticosa rimonta in cui Milano ha provato più volte – ultimo periodo compreso con la tripla di Bertans e il gioco da tre punti di Gudaitis – ad annullare ogni tentativo di recupero degli ospiti.

Mike James: sempre lui nel finale

Le basse percentuali non scalfiscono la grande mentalità. Mike James tira col 2/18 prima dell’ultimo minuto e mezzo di gioco, cioè quando la gara conta per davvero. Quando Milano ha davvero bisogno delle sue creazioni. Allora, con 36 minuti sulle spalle, l’americano sforna 5 punti consecutivi, si crea i canestri che gli permettono di ricordare a tutti il suo status mettendo a segno anche il colpaccio con una tripla che sa di miracolo dopo un palleggio finito sul proprio piede e la marcatura di Micic. James si arresta, spara e segna. Sembra tutto semplice. Esegue Mike James.

Le parole di coach Simone PianigianiQUI

Tags:
Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

  • 1