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La Stella Rossa sogna la qualificazione. Unicaja ko a Belgrado

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La vittoria di Atene sul Panathinaikos sembra aver aperto scenari fino a una settimana fa insperati per la Stella Rossa. Alla Pionir Arena di Belgrado gli uomini di Radonjic hanno sconfitto nettamente l'Unicaja Malaga mettendo ora nel mirino una qualificazione ai quarti di Eurolega impronosticabile a inizio girone.
Un risultato sorprendente anche nella misura, un 87 a 73 che mostra una superiorità netta dei serbi su un Unicaja irriconoscibile e senza mordente. Anche gli spagnoli viaggiano a 2 vittorie e 2 sconfitte, ma il bilancio risulta assai deludente dopo questa trasferta a Belgrado, troppo brutta per essere vera.
La brutta serata generale della squadra di Plaza si è notata già dalle prime battute: l'unico vantaggio in tutta la gara degli andalusi è stato un 7-10 firmato da Kuzminskas, l'unico sopra la soglia della sufficienza degli ospiti che hanno lavorato poco di squadra e molto slegati tra loro.
Tutta diversa la faccenda per la Stella Rossa, che ha lavorato molto sui suoi uomini migliori e sfruttando inizialmente Miller e Jovic arrivando al vantaggio di 31-19 a inizio secondo quarto che ha segnato l'andazzo del match. L'Unicaja ha sofferto parecchio nella gestione offensiva, migliorando leggermente la tenuta difensiva ma faticando nel curare Marko Simonovic, implacabile da 3 con la media del 4 su 6. A inizio dell'ultimo quarto Malaga si è portata fino a -3, illudendo però i suoi tifosi: la Stella Rossa ha ripreso a volare con Simonovic e soprattutto Branko Lazic, a segno con 9 punti in 90 secondi nell'allungare la vittoria fino al +14 finale per un 87 a 73 che fa sognare i serbi e mette strani dubbi agli spagnoli.