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Khimki, casa dolce casa! Anche il Baskonia si inchina ai russi

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Il Khimki europeo che gioca in casa in Eurolega è tutta un'altra storia rispetto a quello balbettante in trasferta. La squadra di Kurtinaitis, dopo il CSKA Mosca al debutto in Top Sixteen, ha sistemato anche il Baskonia nel gelido Krylaskoye Sports Palace, vero e proprio fortino inespugnabile per Shved e compagni.
Una grande prova di collettivo del Khimki, in un confronto assai combattuto nel primo tempo, con il primo quarto a favore dei russi e il secondo per i baschi, capaci di portare all'intervallo la gara in parità dopo essere stati anche sul +4 grazie a uno dei pochi buoni momenti di Adam Hanga, capace di emergere in un contesto abbastanza minimalista a livello di singoli come quello del Baskonia di giornata.
E' stato soprattutto James Augustine l'uomo della provvidenza nella prima fase per i russi, prima del decisivo strappo al rientro dall'intervallo.
Nel terzo quarto è salito in cattedra il solito Alexey Shved, autentico mattatore nell'allungo decisivo con un parziale netto di 13-0 per il Khimki che di fatto ha chiuso i discorsi con una decina di minuti d'anticipo sulla fine effettiva della gara. Il Baskonia ha provato a riemergere nell'ultimo quarto grazie anche allo sguisciante Darius Adams, senza successo effettivo tuttavia visto che il Khimki è riuscito difensivamente a resistere alle velleità ospiti.
I russi vanno così a 2-1 dopo tre giornate, numeri opposti per gli spagnoli che dovranno giocarsi il sogno quarti di finale fino all'ultima giornata con questo rendimento.