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Il Pana passeggia a Malaga e vede i quarti

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Due stati d'animo e di forma completamente diversi. Il Panathinaikos ottiene senza troppo sudore a Malaga il quinto successo consecutivo nella Top Sixteen di Eurolega e vede ormai ad un passo la qualificazione ai quarti di finale. L'Unicaja perde per la sesta volta di fila, invece, e abbandona ogni velleità di passaggio del turno.
Una resa incondizionata per gli andalusi, ormai in coma ultra profondo e senza speranze di risveglio. La squadra di Plaza si è di fatto consegnata già dalle prime battute ai Greens, decisamente più motivati e volenterosi di voler chiudere la pratica per pensare ai prossimi impegni.
Nel disastro generale di Malaga si è salvato il solito Kuzminskas, mentre per il Pana bene Elliot Williams (15 punti).
Già dalle prime battute il match è parso segnato. Malaga con la testa altrove e incapace di fare punti, se non con un combattivo Fran Vazquez. Il Panathinaikos ha trovato vita facile, avviando già un netto +6 (2-8) dalle prime battute, prima di produrre lo strappo netto con Nick Calathes, Fotsis e Haynes fino al 7-26 clamoroso dopo 10 minuti.
Un minimo di lotta con Kuzminskas e Carlos Sanchez i padroni di casa hanno provato a produrre in avvio di secondo quarto, ma la fisicità di Raduljca e l'esperienza di Diamantidis ha lasciato gli andalusi a debita distanza (16-30). Kuzminskas ha portato fino al -11 Malaga (21-32), ma Haynes e Gist hanno ributtato l'Unicaja al -15 all'intervallo (27-42).
L'avvio di ripresa ha rivisto il +19 Pana: sugli scudi, oltre a Gist, Haynes e Raduljca anche Williams (27-46). Malaga alza di fatto un bandierone bianco, scivolando a -22 (38-60) subendo pesantemente la potenza verde. Solo un piccolo scatto d'orgoglio con Edwin Jackson ha portato alla chiusura del terzo quarto Malaga a -18 (46-64).
Nell'ultimo quarto il Pana si è affidato soprattutto a Elliot Williams, abile a riprodurre lo strappo a +21 (49-70) fino al finale di 58-76 che di fatto chiude la stagione europea dell'Unicaja in modo pessimo e lancia sempre più un Panathinaikos sempre più convinto dei propri mezzi.