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Il Cedevita ci crede e stende l’Anadolu Efes

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Il Cedevita Zagabria replica la vittoria nella fase iniziale sull'Anadolu Efes e vince la sua seconda gara nella Top Sixteen di Eurolega eguagliando il suo record precedente e mettendosi in corsa per un insperato posto nei quarti di finale. I croati hanno avuto ragione dei turchi per 84 a 80 al termine di un confronto non eccelso a livello tecnico ma molto combattuto ed estremamente duro nelle battute finali.
Miro Bilan e, soprattutto, Marko Arapovic sono state le mosse vincenti di Veljko Mrsic. L'avvio ha visto proprio Bilan trascinare il Cedevita a una inziale mini-fuga da 13-7. Per l'Efes, dopo un avvio in sordina, son scesi in campo Saric e, soprattutto, Osman, decisivo nella prima fase nell'accorciare le distanze fino al 24-20. Nel secondo quarto per i turchi hanno preso le misure Thomas Heurtel e Derrick Brown, migliore in campo per la squadra di Ivkovic che ha condotto il confronto all'intervallo sul 47 pari.
Dal terzo quarto si è acceso Marko Arapovic, capace di far fuggire, in compartecipazione con Luka Babic, il Cedevita a +13 sul 63-50. L'Efes si è aggrappato al duo Heurtel e Brown, con il primo che ha accorciato a -7, e il secondo che negli ultimi dieci minuti ha acceso l'incontro fissando la parità a 67. Si è aperta da qui una fase della gara intensissima e dura, piena di falli e capovolgimenti di fronte. Il Cedevita, ogni volta che provava ad allungare, veniva puntualmente ripreso dall'Efes fino al 78 pari. Da qui Arapovic e Pilepic non hanno sbagliato le loro chance, mentre l'Efes ha gettato alle ortiche l'opportunità con Jon Diebler di giocarsela fino alla fine fallendo i due tiri liberi finali lasciando così al Cedevita il vantaggio sufficiente di 4 punti per l'84-80 finale che fa sperare i croati in qualcosa di insapettato per il proseguimento della competizione.