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Heurtel tiene in vita l’Efes. Cedevita, ko onorevole

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Con grande fatica e sofferenza l'Anadolu Efes ha sconfitto 80-76 nell'undicesimo turno della Top Sixteen di Eurolega il Cedevita Zagabria tenendo aperto uno spiraglio per la qualificazione ai quarti di finale.
Una vittoria stentatissima e difficoltosa, contrariamente ai pronostici a senso unico per i turchi. Il Cedevita ha a lungo tenuto in scacco la squadra di Ivkovic, salvata dal suo playmaker Thomas Heurtel. Il francese ha letteralmente trascinato l'Efes nei momenti critici, evitando una figuraccia che avrebbe sancito la fine della stagione europea per il club di Istanbul.
Stagione europea conclusa, virtualmente, da un pezzo per i croati, che hanno tuttavia meritato gli applausi per quanto dimostrato in serata, lottando fino alla fine e sfiorando un colpo che non sarebbe stato immeritato.
Il primo quarto ha visto un leggero predominio ospite sin dall'inizio. A parte Osman, l'Efes ha a lungo faticato contro i croati, in particolare con Arapovic e Brown che portano la gara sul 15-17. Una doppia tripla di Gordic ha spedito a -8 i padroni di casa (15-23), mantendendo il distacco fino a fine quarto (20-28).
Piombato a -10 in avvio di secondo quarto (20-30) l'Efes ha avviato una prima reazione con Tyus (25-30). Bilan ha rimandato a -9 i turchi (25-34) ma da qui i turchi imprimono un devastante 9-0 con protagonista Dario Saric, memore dei derby che furono ai tempi del Cibona. Arapovic ha l'ultima parola, primo tempo 34-36 Cedevita.
Il secondo tempo parte bene per i croati, che volano a +7 con White (34-41) e addirittura a +10 (36-46) grazie alla buona vena di Pullen. Nell'Efes, però, si sveglia Thomas Heurtel: il francese prima accorcia, e poi con l'aiuto di Granger impatta (48-48). Il Cedevita va in difficoltà, Osman firma il sorpasso (53-50) ma la pellaccia della squadra di Mrsic è durissima e Pullen pure: 53-54 fine terzo quarto per il Cedevita.
L'argine croato, però, sta cedendo. Dopo il +5 di Pilipec (53-58) Saric e Heurtel guidano la nuova rincorsa dell'Efes fino al 65 pari. E' un testa a testa drammatico, ci vuole una tripla di Batuk (72-69) per cambiare il corso della gara. Ora i turchi possono gestire, con un Heurtel mago e Osman. La maggior esperienza dell'Efes alla fine prevale su un Cedevita orgoglioso e aggrappato a Pullen, ma stanco e frustrato. Finisce così 80-76, con i turchi ancora in corsa.