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Eurolega, Milano perde all’ultimo tiro: 85-86 Olympiacos

La cronaca della gara

Arriva la sesta sconfitta in Europa per l’Armani Exchange. Nonostante le assenza pesanti come quella di Spanoulis e un Mantzaris a metà, L’Olympiacos riesce a strappare negli ultimi secondi la vittoria che la lancia, momentaneamente, in vetta alla classifica anche grazie al supporto dei tifosi.

PRIMO QUARTO: si sblocca subito l’Armani con Micov che sfrutta un blocco di Tarczewski per andare dentro, ma subito dall’altra parte l’ex Blazers Roberts spara e segna da tre. Anche il pubblico non attende a scaldarsi in occasione di “passi” di Printezis, che sbaglia comunque il tiro, e lancia l’azione offensiva per la EA7: il tiro di Jefferson trova il ferro, extra possesso grazie al rimbalzo di Tarczewski e prima tripla anche per Theodore. Sin da subito si capisce che i padroni di casa hanno voglia di correre, la manovra è fluida in attacco ma si tratta solo di raffinare i colpi dopo due errori di Theodore, Jefferson coglie l’occasione e mette il canestro del 7-9. L’Olympiacos, da parte sua è molto brava a sfruttare le palle perse, che arrivano dagli extra possessi di Milano, come nell’occasione del 9-14 di Thompson. La coppia di lunghi titolare di Milano domina sotto canestro offensivo: Tarczewski cattura il quarto rimbalzo offensivo della sua gara, scarica fuori per Theodore che tira, sbaglia, ma Jefferson mette prima il tiro del -1, firma il sorpasso sul 15-14 e poi stoppa una triplice minaccia degli ospiti. Tiene anche la difesa dei padron di casa che costringono l’Olympiacos ad uno 0/3 nella stessa azione trasformandola in un 2/2 dai liberi per Gudaitis. 19-14. Un’altra ottima difesa milanese costruisce una fluida transizione di Milano: Theodore va da Jerrels che senza guardare serve Micov di prima: la penetrazione porta un altro canestro in casa EA7 per il 21-14. Gli ospiti interrompono il digiuno con una tripla sullo scadere del primo quarto con Roberts. 6 punti per lui, 21-17.

SECONDO QUARTO: i secondi dieci minuti si aprono con due punti dell’ex McLean e una tripla di Theodore (10 punti). I greci invertono la tendenza negativa degli ultimi minuti della prima frazione grazie a 4 punti di fila di Papanikolau per il 26-25. Il gioco si fa fisico di nuovo sotto canestro e il più delle volte è il centro lituano Gudaitis ad averla vinta, Milano lancia la transizione che permette a M’baye di prendere posizione in post, fintare, fare saltare due uomini e andare in lunetta con due liberi, ma fa 1/2. Anche in attacco Gudaitis domina e permette ai padroni di casa di allungare per il 29-25, al quale risponde Mantzaris da oltre l’arco per il nuovo -1. Affonda ancora da tre punti l’Olympiacos per il 31 pari con Strelnieks, ma Jerrels non ci sta e riporta i suoi subito in vantaggio prima con due punti in area e poi con una tripla fiammante allo scadere dei 24 secondi. 36-33. È timeout Olympiacos. Solo dopo l’interruzione di gioco arriva l’annuncio dallo speaker del Forum che il canestro di Curtis è nullo perché arrivato dopo la sirena. Allora la guardia della EA7 trova un altro modo per portare sopra i suoi: penetrazione e alley per Tarczewski che segna il tap-in e fa 35-37. Passa un attimo e gli ospiti toccano quota 41 con un’inchiodata al ferro di McLean che costringe Simone Pianigiani a interrompere il gioco a 2:07 dell’intervallo. Dopo un mini parziale di 2-8 in favore degli ospiti, Tarczewski segna di nuovo altri due punti in volo inchiodando al ferro l’ennesimo rimbalzo offensivo della sua gara. 37-41. L’Olympiacos risponde a tono e con gli interessi mettendo a segno un tiro da tre di Mantzaris e una schiacciata di McLean, ma la EA7 segna 5 punti consecutivi con Jerrels, da oltre l’arco, e un and-one segnato da Theodore che dopo l’errore dei bianco rossi greci rischia di far saltare in aria il Forum con in-and-out da oltre metà campo. All’intervallo le squadre entrano negli spogliatoi sul 42-46.

TERZO QUARTO: la terza frazione di gioco comincia con una palla persa per la squadra di casa, un colpo a vuoto degli ospiti. Ma bastano un attimo per riportare a caldo un Kaleb Tarczewski che segna canestro e fallo per il -1. 6 punti per il centro di Milano che in difesa allunga le leve e cattura anche il nono rimbalzo della gara. L’atmosfera si fa calda quando Micov segna la bomba del 47-48, Tarzcewski cattura il decimo rimbalzo del match e sbaglia, forse col fallo, un tiro non facile da sotto in acrobazia che lancia il contropiede dell’Olympiacos. Roberts segna quattro punti consecutivi, Jefferson vola sopra il ferro, ma McLean risponde con altri due punti. Milano accetta la sfida: Theodore si butta dentro, assorbe più contatti sospetti ma segna i punti numero 13 e 14. Milano è sempre lì, ma vola a -6 a causa di una tripla di Printezis, che dopo il timeout di coach Pianigiani manda a segno 2/2 dai liberi. Arriva anche il -10 per i greci grazie ad un canestro dal post basso di McLean, ma l’Armani Exchange non stacca la spina e segna subito da due per stare in scia e a 1:42 va in lunetta con Cory Jefferson, che dopo il 2/2 per il 57-63, viene sostituito tra gli applausi del Forum da Pascolo. McLean pesa in area perché segna di nuovo il canestro del +8 per i suoi che una trentina di secondi più tardi staccano la spina e subiscono un canestro in penetrazione di Kalnietis e una tripla di Theodore. Il terzo quarto termina 62-66 dopo l’1/2 di Papanikolau.

QUARTO QUARTO: i primi due punti del quarto arrivano dagli ospiti. Roberts spezza letteralmente le caviglie a Kalnietis, serve McLean che mette il jumper dalla media. Arrivano anche i primi due di Milano con Gudaitis. In uscita dal timeout chiamato da Pianigiani l’Armani Exchange sfrutta l’entusiamo creato dalle giocate del suo centro Gudaitis: prima una schiacciata sopra la testa di Printezis, una stoppata in difesa e poi un fallo subito in attacco che lo porta in lunetta dove fa 1/2. 67-70. Milano è letale anche in difesa e dopo una palla recuperata con tuffo di Theodore, Pascolo segna il canestro dalla media del 69-70 facendo esplodere il Forum e costringendo all’interruzione da parte dell’Olympiacos. L’uscita dal timeout vale il -2 ai greci che subiscono la tripla di Micov armato da un passaggio di Pascolo dal post basso. Gli ospiti pareggiano subito con due liberi di Roberts. L’Armani si porta di nuovo prima sul +3 grazie ad un gioco da tre punti di Gudaitis e poi ottiene fallo offensivo di McLean a causa di un blocco irregolare su Theodore. I padroni di casa avrebbero l’occasione di allungare, ma fallisce il tiro, cosi come a vuoto andranno i liberi di Printezis per il controsorpasso. 75-74. Milano si tiene avanti grazie ad un altro canestro con avvitamento dal post del solito Gudaitis che chiede immediatamente il cambio forse a causa di un contatto in area sul tiro. Viene sostituito da Tarczewski dopo l’ennesimo 2/2 dai liberi e con 17 punti a referto. La gara entra negli ultimi 3 minuti sul punteggio di 79-81, ma subito arriva il pareggio di Gudaitis, appena rientrato in campo. La pressione difensiva mette confusione nell’attacco dell’Olympiacos che perde l’occasione di portarsi avanti a 1:59 dalla fine. L’occasione viene sfruttata invece dai due piccoli di Milano, Theodore e Jerrells, che lavorano sul perimetro, Theodore si butta dentro, si arresta e in sospensione segna il +2. L’azione si ripete nel possesso successivo quando lo stesso Theodore si butta in area con 3 secondi sul cronometro e segna l’85-84. I greci pareggiano e a 46″ dalla fine vanno in lunetta con l’ex McLean: 2 su 2 e -1 Armani Exchange. A 30″, i padroni di casa hanno l’occasione di segnare il sorpasso con una penetrazione di Jerrells che scarica per Gudaitis, ma manca il centro. Fallo sistematico su Papanikolau a 16″, ma l’ala greca fa 0/2 e allora il punteggio rimane 85-86. Jerrells si prende il pallone per “The Shot”, palleggio dopo palleggio rimane sulla linea da tre, prende spazio con il suo movimento in step back ma la palla, che lascia a fiato sospeso l’intero palazzo, è un cross che termina lungo. L’Olympiacos vince di uno: 85-86.

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Matteo Bettoni

Matteo è nato il 9 settembre 1996 a Milano, dove attualmente studia alla facoltà di Scienze umanistiche per la comunicazione presso l'Università Statale. Ha giocato a basket 4 anni durante gli anni delle elementari per poi appassionarsi al mondo dello sport in generale, con occhio attento al mondo del basket Nba e europeo. Il suo sogno, oltretutto dopo 5 anni di liceo linguistico dove ha avuto modo di approfondire la conoscenza dell'inglese, tedesco e francese, è quello di diventare giornalista sportivo oltreoceano.

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