EuroLeague

Euroleague prima giornata: suicidio Bamberg, il Maccabi ringrazia e dilaga (71-88)

Maccabi

Il suicidio perfetto. Dopo aver guidato 3/4 di gara, il Bamberg si è letteralmente disintegrato negli ultimi dieci di gioco, lasciando campo al Maccabi Tel Aviv. Nella prima giornata di Euroleague, i tedeschi hanno perso in casa 71-88 in una gara dal rendimento difficile da spiegare. Eppure per 30 minuti la squadra di Trinchieri aveva […]

Il suicidio perfetto. Dopo aver guidato 3/4 di gara, il Bamberg si è letteralmente disintegrato negli ultimi dieci di gioco, lasciando campo al Maccabi Tel Aviv. Nella prima giornata di Euroleague, i tedeschi hanno perso in casa 71-88 in una gara dal rendimento difficile da spiegare. Eppure per 30 minuti la squadra di Trinchieri aveva disputato un buon match, guidandolo con un eccellente Nikos Zisis (16 punti) e un buon Leon Radosevic (12 punti). Poi il buio. Il Maccabi è rimasto attaccato alla gara e ha tracimato nel finale con un favoloso Pierre Jackson (27 punti, 7 rimbalzi e 9 assist). Un giocatore fuori categoria, quasi, per certi contesti. L’ex Dallas Mavericks aveva tenuto a galla i suoi anche nel primo quarto (20-14) e nel secondo (36-37) aveva guidato la prima effimera rimonta gialloblù arrivata fino al 38-44 a inizio terzo quarto anche con la supervisione dell’ex Unics Kazan Arty Parakhouski. Radosevic, Lukka Staiger e l’ex Milano Ricky Hickman avevano messo il Bamberg avanti (59-55) dopo il terzo quarto, prima della disfatta. Un parziale di 12-33 inspiegabile: Jackson è si salito in cattedra, ma i tedeschi sono scomparsi.

Il giocatore

Pierre Jackson è giunto a Tel Aviv per insegnare il Basket. Non un luogo qualunque, visto che in Israele qualcosina si è vinto, ma l’ex Dallas Mavericks sembra l’uomo giusto per riportare i gialloblù ai vertici continentali. Abbiamo già citato i numeri spaziali nella descrizione del match, aggiungiamo questo: il buon Pierre è il motore del parzialone di 21-4 che spacca la gara nell’ultimo quarto che passa dal 62-67 al 67-88.

Il momento

Tutto l’ultimo quarto è decisivo per capire la gara. Fin li equilibrio con preferenza per i tedeschi, negli ultimi dieci di gioco non c’è assolutamente partita. Non solo Jackson: anche Tyus, Parakhouski e Roll macinano punti. Il Bamberg si arresta, come un pugile suonato, e non si rialza più.

Stats e dubbi post partita

Maccabi che ha un vero top player, ma anche una squadra di tutto rispetto. Perso Goudelock, i gialloblù possono anche contare sul gioco sapiente di Artisom Parakhouski (10 punti, 5/7 da due), sul genio e sregolatezza di Alex Tyus (12 punti, 6/8) e sulla novità Michael Roll (16 punti). La pulizia a tiro ravvicinato (65%) è stato il punto di forza della squadra di Neve Sphaja che ha giocato prima con la testa e poi con il fisico quando dall’altra parte è crollato tutto.
Bamberg ha portato quattro giocatori in doppia cifra (Zisis a 16, Radosevic a 12, Hickman e Rubit a 10), ma la poca precisione e la vena chiusa dell’ultimo quarto hanno inciso non poco. Il modesto 28% da tre di squadra è indice di una squadra poco lucida e che è ricorsa spesso e volentieri a giocate forzate. Deludente anche l’apporto dell’azzurro Daniel Hackett, 27 minuti, 2 punti , 3 rimbalzi e 4 assist. Tanta presenza ma poca sostanza.

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