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Euroleague Countdown #7

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Voto 10 – Dimitris Itoudis

Pur con assenze pesanti, come quelle di De Colo, Freeland, Khryapa e Korobkov confenziona un piccolo capolavoro annichilendo il grande Barcellona. Stimola e fa rendere al meglio Teodosic, ridisegna un quintetto che inibisce la potenza di fuoco blaugrana, annullata quasi del tutto. Il CSKA sogna l’alloro continentale e se può farlo lo deve a questo signore venuto dalla Grecia.

Voto 9 – Felipe Reyes

Il gigante di Cordova, a quasi 36 anni, tira fuori una delle migliori partite della sua lunga carriera, piena di successi e riconoscimenti. Contro lo Zalgiris Felipe sfodera una prova di un’intensità quasi commovente: leader emotivo e tecnico del Real che soffre i lituani, rivitalizzati dalla cura Jasikevicius, ma che porta a casa una vittoria fondamentale per difendere il titolo. E Reyes, ne siamo sicuri, sarà un pezzo importante nel tentativo di un difficile bis.

Voto 8 – Andrea Trinchieri

Il Brose Bamberg è primo nel Girone F dell’Eurolega, al pari del CSKA e del Real Madrid e davanti ai mostri sacri del Barcellona. Ok, siamo solo alla terza giornata della Top Sixteen, ma alzi la mano chi avrebbe pensato che i tedeschi avrebbero avuto un rendimento tale in questa Eurolega. Ve lo diciamo noi, nessuno ci avrebbe scommesso un centesimo. Bravo Trinchieri, capace di forgiare una nuova potenza europea uscente da un campionato non certo d’elite. E la vittoria al Pireo è quell’esame che avvicina Melli e compagni alla laurea…

Voto 7 – Bogdan Bogdanovic

La Lokomotiv Kuban scappa e sogna il colpaccio ad Istanbul, ma non ha fatto i conti con il serbo. Assieme al nostro Datome è la guida del Fenerbahce che sforna un ultimo quarto indemoniato, con ben 34 punti in 10 minuti che ribaltano i russi e che pongono i gialloblù come unica squadra ancora imbattuta dopo 3 giornate di Top Sixteen. Fin qui aveva abbastanza sonnecchiato: se si è svegliato Obradovic può veramente sognare la sua nona Eurolega in carriera.

Voto 6 – Unicaja Malaga

Ci direte “siete pazzi a dare solo 6 agli andalusi dopo la scorpacciata sul Cedevita?”: no, non siamo impazziti di colpo. Il voto va al rendimento troppo altalenante per i nostri gusti per una squadra che potrebbe arrivare alle final four se solo ci mettesse maggior cattiveria e costanza. Con i croati è stato tutto sin troppo facile, aspettiamo i ragazzi di Plaza ad esami più tosti e severi per vedere se hanno studiato la lezione o se marineranno ancora l’appello…

Voto 5 – Olympiacos

Risveglio tardivo con tanto di rimpianti finali. Contro il Bamberg la squadra del Pireo prima soccombe e poi prova una rimonta folle a -24 a -2 fallendo il sorpasso per una tripla mancata da Spanoulis. Troppi bassi e pochi alti, per lo più figli del momento e di scatti sportivamente isterici contro i tedeschi. Il cammino non è compromesso, ma per ambire a certi traguardi è evidente che manca qualcosa.

Voto 4 – Anthony Randolph

Nella rimonta subita dalla Lokomotiv Kuban ad Istanbul l’americano è il simbolo di un ultimo quarto in apnea. Soccombe di fronte alla potenza fisica del Fenerbahce, pasticcia e combina danni per i russi sbagliando svariate scelte. Finora era stato uno dei migliori attori non protagonisti della matricola russa, giovedì ha invece un po’ macchiato questa sua nomination.

Voto 3 – Veljko Mrsic

Cedevita troppo arrendevole e lontano parente rispetto a quello che ha vinto una settimana fa ad Istanbul. Ok, trovare una squadra peggiore del Darussafaka in questa Top Sixteen è dura, ma contro i turchi la squadra di Zagabria aveva dato grande impressione di identità e determinazione. A Malaga si presenta come vittima sacrificale designata sin dalle prime battute, già sconfitto negli spogliatoi. E in questo l’allenatore c’entra, eccome…

Voto 2 – Reggie Redding

Nei bocciati della settimana è ormai un classico che ci sia qualcosa che riguardi il Darussafaka. Giocatori, allenatore, la squadra stessa…  Per la sconfitta nel derby con l’Efes avremmo potuto scegliere a caso e pescare bene ovunque nel mazzo neroverde per sparare bocciature, oggi rimandiamo l’americano che mette a segno la miseria di 5 punti e poco altro. Fare la differenza? Sì, in negativo…

Voto 1 – Aleksandar Djordjevic

La figuraccia del Panathinaikos contro la Stella Rossa in casa fa rumore e la società biancoverde si infuria punendo giocatori e allenatore con delle multe salate. A memoria fatichiamo nel ricordare un Pana così brutto e modesto in una gara interna europea, per di più contro un avversario non certo irresistibile come la Stella Rossa. Un bel disastro, vero Sasha?

Voto 0 – Tomas Satoransky

Zero come i punti a referto del ceco nell’infausta trasferta del Barca a Mosca. Una prova inadeguata per certi contesti, come lo stesso ex Siviglia si dimostra a questi livelli confermando di essere tanto fumo e poco arrosto. Una discreta alternativa e poco più, questo dovrebbe essere per il Barcellona che invece, inspiegabilmente, punta forte su di lui. Vedremo se Xavi Pascual gli darà ancora fiducia o meno nelle prossime puntate…