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Euroleague Countdown #15

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Voto 10 – Stratos Perperoglou

Si prende la palma di hombre del Clasico dopo che all’andata era toccata a Justin Doellman. Cuore e anima del Barca nella rimonta contro il Real che spinge verso i quarti i blaugrana. Da qualche settimana è decisamente l’uomo in più della squadra di Pascual, il termometro dei catalani. E ora la temperatura è calda, caldissima…

Voto 9 – Bradley Wanamaker

Spacca il Khimki con una prova eccezionale guidando il Bamberg a una vittoria che rilancia le speranze. Si è forse svegliato troppo tardi? Ai posteri l’ardua sentenza, nel frattempo Trinchieri può ancora sognare i quarti grazie al play di Pittsburgh.

Voto 8 – Marko Guduric

Il ragazzo sta diventando uomo. Fresco dei 21 anni, Markino diventa Markone nella notte di Malaga dove toglie dai guai la Stella Rossa che rischia un inopinato ko. Tecnica e leadership, sta nascendo una stella nella…. Stella!

Voto 7 – Aleksandar Djordjevic

Il Panathinaikos vede ormai i quarti ad un passo e lo fa grazie a un netto cambio di marcia nell’ultimo mese. Merito va allo Squalo, capace di risistemare e tranquillizzare i suoi dopo un avvio molto complicato. Anche il Kuban cade ad OAKA. Quanto son lontani i tempi della contestazione dopo il ko interno con la Stella Rossa…

Voto 6 – Anadolu Efes

Si salva in extremis contro il Cedevita grazie al francesino Heurtel. Ivkovic tiene in corsa i suoi, ma ci vorrà un miracolo per l’approdo ai quarti. “Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie” diceva Ungaretti ed è un po’ la giusta metafora per la situazione qualificazione dei turchi.

Voto 5 – Dusko Ivanovic

Debutto amaro per l’ex coach del Pana sulla panchina del Khimki. Una sconfitta atroce e crudele in Germania, che sa tanto di fine della corsa in Eurolega per i russi. Ora restano tre gare e tutto è ancora possibile, ma su Shved e compagni sembra essersi abbattuta molta malinconia. E per Ivanovic sarà dura combinare l’impresa.

Voto 4 – Real Madrid

Qualificazione che resta a portata, ma arriva ancora un ko nella gara più sentita dai tifosi. E arriva ancora una volta nel finale, come all’andata. Per di più dopo una grande rimonta, vanificata da un finale di follia e privo di benzina. Laso dovrà lavorare sulla testa di una squadra che ancora non ci convince per certi traguardi.

Voto 3 – Ioannis Bourousis

Tanti errori a Mosca, e il Baskonia cede nettamente al CSKA. Nella sfida tra fosforo e muscoli stravince il primo, quindi i De Colo, Teodosic e Jackson pasteggiano sulla fisicità basca. Il simbolo della caduta del Laboral è proprio Bourousis, lento impacciato e pasticcione. Quanti errori!

Voto 2 – Jacob Pullen

Ci mette coraggio e faccia tosta nella sfida con Heurtel, ma ne esce con le ossa rotte. Sbaglia tantissimo ed è il volto del ko del Cedevita, la nota negativa che non consente ai croati di uscire con un colpo a sorpresa da Istanbul. Chiaro che l’eliminazione della squadra di Mrsic non sia causa sua, però…

Voto 1 – Unicaja Malaga

La rimonta subita in casa dalla Stella Rossa ufficializza un’eliminazione netta e meritata dall’Eurolega. L’Unicaja non gioca nemmeno  male con i serbi, ma l’insufficienza va alla somma di una Top Sixteen giocata come peggio non si può. Ripassare l’anno prossimo, anche se sarà dura…

Voto 0 – Edgaras Ulanovas

Nell’impalpabile Zalgiris del Pireo “spicca” lo zero del buon Edgaras. Si fa dare palla e prende iniziativa, ma la mira non è roba sua in questo balordo venerdì sera. Fa anche un po’ tenerezza ad essere sinceri, non sappiamo quanta ne faccia ai tifosi lituani che si saranno mangiati il fegato nel vederlo al tiro…