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Euroleague Countdown #12

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Voto 10 – Panathinaikos

L’impresa della due giorni di Eurolega non poteva che ricevere il voto più alto. Intensità, concentrazione e qualità. Così il Pana ha sconfitto il Fenerbahce condannando i turchi al primo ko in Top Sixteen. Quarta vittoria consecutiva per Djordjevic e la sensazione che per questa squadra il meglio deve ancora venire. Occhio ai verdi nei quarti!

Voto 9 – Felipe Reyes

Quando sei in difficoltà chiama Reyes! Per Pablo Laso questo slogan vale sempre, specie in questo tardo inverno madridista dove il Real sta rimontando posizioni dopo un avvio complesso in Top Sixteen. A Norimberga di fatto decide lui la vittoria sul Bamberg di Trinchieri, mettendo a segno i punti che segnano il successo (90-86) ma non perdendo la calma in una gara che si era complicata. L’esperienza spesso aiuta.

Voto 8 – Nemanja Dangubic

L’outsider che non ti aspetti. Radonjic lo butta nella mischia quando la lotta con l’Efes è furiosa, lui ha il merito di avviare il parziale che stronca i turchi (14-2). Il suo ingresso manda in tilt Saric ed è sempre al posto giusto al momento giusto. Come il prezzemolo, ma per la Stella Rossa non è affatto un fastidio, anzi…

Voto 7 – Anthony Randolph

In una giornata in cui il suo gemello Delaney si prende una vacanza ingiustificata Anthony decide di prendersi il proscenio annullando il Cedevita. 28 punti e spettacolo annesso, la Lokomotiv Kuban viaggia sul velluto contro i croati (87-63) e si tranquillizza: se manca un fenomeno c’è l’altro americano che fa le pentole e i coperchi.

Voto 6 – Ioannis Bourousis

Finalmente contro lo Zalgiris si prende sulle spalle Baskonia, in una gara inaspettatamente difficile. Ingaggia un duello titanico con Vougioukas e fa tanto lavoro sporco, come richiesto. Non andiamo oltre la sufficienza, però: non è stata una gara indimenticabile per i baschi e il nostro greco può e deve fare molto di più, specie in termini di continuità.

Voto 5 – Dario Saric

Per quasi tre quarti è il migliore in campo tra Stella Rossa ed Efes. Lo trovi ovunque e non sbaglia un pallone. Poi entra Dangubic e cala la nebbia. Dario resta bloccato e con lui la squadra di Ivkovic, pasticcia e commette errori di imprecisione. E’ giovane, si farà, però intanto l’Efes rischia di uscire dall’Eurolega con questa sconfitta.

Voto 4 – Melih Mahmutoglu

Questa volta non cambia la storia per il Fenerbahce. Obradovic lo mette come uomo della provvidenza per scongiurare la prima sconfitta, ma ad OAKA, nella tana del Pana, non mostra la mano fredda che lo ha eletto eroe di Istanbul dopo il derby con il Darussafaka. Anzi, sbaglia fin troppo. Ripassare alla prossima occasione, please.

Voto 3 – Nikos Zisis

Nella lotta serrata del Bamberg contro il Real si astiene proprio lui. Leggero e mentalmente non presente, il greco è un po’ la causa della sconfitta dei tedeschi contro il Real. Potrebbe fare quella leggera differenza che serve per strappare punti, ma non riesce mai a incantare. Trinchieri vede ormai i quarti lontani, tradito da uno dei suoi uomini di punta.

Voto 2 – Giannis Sfairopoulos

L’Olympiacos a Barcellona dura un quarto e mezzo e lui ci mette molto del suo in tutto questo. Indeciso e confuso, non dà la scossa nè trova soluzioni adatte per fermare l’ondata blaugrana. Uscire ora per i greci sarà un insuccesso e qualcuno dovrà rispondere di ciò.

Voto 1 – Luka Babic

Voto 1 come il punto messo a referto in 22 minuti. Simbolo di una serata totalmente da dimenticare per il Cedevita, fuori partita e quasi non idoneo per certi contesti. E pensare che ad inizio girone i croati avevano pure fatto la bocca alla sorpresona…

Voto 0 – Unicaja Malaga

Ormai è un must trovare gli andalusi tra i bocciati della nostra rubrica. Cosa è successo a questa squadra? La sconfitta contro il Darussafaka ha i pieni connotati dell’umiliazione, per il gioco, la qualità e i pochi, pochissimi punti a referto (55).  Ormai i buoi non sono scappati, sono lontani chilometri e chilometri…