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Clasico thrilling! Doellman fa lo scherzone al Real, e il Barca espugna Madrid

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L'hombre del partido e del Clasico è un ragazzone quasi trentunenne di Cincinnati, arrivato al di là dell'Atlantico per regalare La Vittoria con la maiuscola per i tifosi del Barcellona nel modo più bello e crudele possibile. Justin Doellman, con un gioco da due in precario equilibrio proprio sulla sirena ha firmato il successo del Barca in casa del Real Madrid per 87 a 86 al Barclaycard Center in uno dei confronti più attesi e drammatici del quarto turno della Top Sixteen di Eurolega.
Una vittoria che proietta il Barcellona alla pari del Real in un Girone F straordinariamente equilibrato con sette squadre tutte con le stesse possibilità di accesso alla prossima fase a poco meno della metà del raggruppamento.
E pensare che questa gara era iniziata benissimo per gli ospiti, con un Juan Carlos Navarro sugli scudi e un 2-10 di buon auspicio. Solo una parentesi: da li i blaugrana sono stati letteralmente mazzolati da un Real che ha subito mostrato i muscoli con il duo Llull e Ayon infilando un parzale di 18-0 che ha cambiato la corsa del confronto per almeno la prima parte del confronto. Il copione ha visto il Real scappare ad un certo punto della gara, trascinato da un Sergio Rodriguez indemoniato (18 punti alla fine) mentre per il Barcellona ha cominciato a piovere sul bagnato: -16 (48-32) e Navarro sofferente al ginocchio. Nel terzo quarto Juan Carlos lascerà il parquet, non prima di aver accorciato fino a -10 (55-45) e svegliando un po' i blaugrana, che Lawal a parte avevano a lungo dormito di fronte a un Real di buon livello ma non di certo irresistibile nel complesso.
Il greco Stratos Peperoglou ha preso il testimone da Navarro, assumendo i panni del leader e portando con Doellman e Satoransky i ragazzi di Xavi Pascual a -1 al termine del terzo quarto.
Tutto pronto per i fuochi d'artificio degli ultimi dieci minuti: il Barcellona, di gran carriera, riesce a prendere il vantaggio di due punti (63-65 e 67-69) con Doellman e Lawal prepotenti nella difesa delle Merengues. Per non mollare il Real si è aggrappato a Jayce Carroll, restando aggrappato al match prima dello show di Sergio Rodriguez, che ha preso per mano i Blancos sullo svantaggio di 78 a 80 portandoli sull'85-80 a un minuto e quaranta dalla fine. Tutto fatto? Neanche per sogno! I falli sciocchi di Reyes e Carroll hanno rimesso in gioco il Barca a -1 fino alla magia di Doellman sulla sirena con Laso che protesta e il popolo blaugrana che festeggia la vittoria più dolce e sognata.