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Baskonia riprende la marcia e rimonta il Khimki

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Con un grande secondo tempo il Laboral Kutxa Vitoria torna al successo nel decimo turno della Top Sixteen di Eurolega e chiude, virtualmente, il discorso qualfiicazione. La squadra di Perasovic ha sconfitto il Khimki 98 a 83 dopo aver faticato nella prima frazione la maggior freschezza ospite, i quali hanno anche marciato sulle recenti prove non convincenti in Europa dei baschi.
Decisivi per Baskonia Ioannis Bourousis, Darius Adams e, soprattutto, Fabien Causeur, cervello e braccio armato del team di Vitoria.
Per il Khimki un ko che rischia di pesare più del dovuto: Shved e compagni ora vedono a rischio il passaggio ai quarti di finale e il giocarsi tale obiettivo con club più esperti come Real Madrid e Barcellona potrebbe pesare non poco.
L'inizio vede Baskonia contratta e ancora reduce dalle scorie del ko del Pireo contro l'Olympiacos. Il Khimki è più sciolto, e la facilità nel colpire da tre testimonia questa situazione. Dopo l'iniziale vantaggio basco, i russi colpiscono dalla lunga distanza con Paul Davies e da vicino con il finlandese Koponen, andando a +4 (16-20). Tale vantaggio il Khimki riesce grossomodo a mantenerlo, fino al primo stop (21-24).
Approfittando del buon momento, gli ospiti volano a +5 (23-28) con Zoran Dragic, ma è uno strappo effimero. Hanga accorcia fino al -1 (31-32), e nel Baskonia, oltre a Davis, cresce anche Bourousis. Causeur porta addirittura avanti il Laboral, ma i russi riescono nuovamente a rimettere la testa avanti di 2 punti (42-44) colpendo con Tyrese Rice. Alla fine si va all'intervallo con il Khimki sempre avanti, ma di un solo punto (45-46).
Al rientro dali spogliatoi Shved sembra riuscire a rimandare in una mini-fuga il Khimki (45-50) ma da qui comincia un'altra partita e sale in cattedra Fabien Causeur. Il Baskonia imprime un tremendo 8-0 (53-50) che è solo il preludio del +11 (63-52) che ha come insolito protagonista un altro francese della squadra di Perasovic, Kim Tillie. Il Khimki è fuori gara Causeur inventa e Bourousis… mena! Il terzo quarto si chiude sempre con un +11 (72-61).
I russi, colpiti nel morale, sembrano quasi mollare del tutto nell'ultimo quarto. Nel Baskonia il nuovo protagonista è il lettone Davis Bertans, che spinge fino a +19 (85-66) il vantaggio del Laboral. Nel Khimki gli errori si sprecano, specie da parte di Koponen che era partito bene. Solo Shved sembra salvarsi e combatte riducendo al -15 finale (98-83) una gara dai due volti.