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Adam Hanga ed il suo futuro sospeso tra Baskonia ed NBA

Luigi Liguori 7 Luglio 2016
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Di seguito alcuni estratti dell'intervista fatta da Eurohoops.Net ad Adam Hanga.
PIANI PER IL FUTURO.

“Di sicuro il mio obiettivo è giocare in NBA un giorno. Io credo che il mio stile di gioco si adatti meglio a quel modo di giocare. L'esplosività e l'atletismo non fanno molto la differenza in NBA. Non so cosa succederà. Io mi alleno sempre al massimo per migliorare in ogni aspetto del gioco. Sono contento di essere riuscito a migliorare il mio modo di difendere. Qualche anno fa ero un pessimo difensore. Ovviamente voglio migliorare anche il mio tiro. […]
GROSSI MOVIMENTI DI GIOCATORI DALL'EUROPA ALL'NBA. CIO' TI INFLUENZA? 
“Non si può mai dirlo. Io sono contento della stagione che ho avuto con il Laboral Kutxa e per il ruolo che ho avuto. Molti dicono che sia più difficile arrivare alle Final Four che vincerle. Ho ancora un altro anno di contratto con il club, quindi posso stare ancora un anno e giocare con la squadra. L'NBA è sempre nella mia testa, ma non mi dispiace l'idea di giocare ancora un anno in Eurolega ed in ACB e restare a far parte di un team come il Baskonia. Davanti a noi c'è una stagione difficile. Non è facile ripetere ciò che abbiamo fatto lo scorso anno. Lo stesso vale per me. La prossima stagione sarò un giocatore importante e ci sarà un sacco di pressione su di me. Sono però interessato a nuove sfide, così come il nuovo format proposto da Eurolega.

Luigi Liguori

Figlio d'arte con una passione per la pallacanestro, il giornalismo e l'Economia (se dello Sport ancora meglio). In passato ha collaborato con la LNP, BasketNet, Basketmercato, Il Roma e SuperBasket. In televisione ha iniziato con la sua prima telecronaca su SportItalia all'età di 17 anni fino ad essere ospite fisso tra il 2014 ed il 2015 per "SiBasket" con l'amico (ed anche correlatore di laurea triennale) Matteo Gandini. Quattro Final Four di Eurolega, troppe per contarle Finali di Coppa Italia, un giorno vorrebbe anche seguire una Finals di NBA. Laureato in Triennale in Economia Aziendale e Management dello Sport, in Magistrale sia in International Business Management che in Marketing, cerca di aiutare sempre il prossimo e non ha paura di nuove sfide. Ha vissuto a Napoli, Milano e Parigi: il suo sogno? Lavorare negli Stati Uniti ... se per una franchigia di NBA ancora meglio. La sua frase preferita è "Il peccato più grande è convincersi dell'inutilità dell'onestà", Beppe Severgnini.

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