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Domani a Berlino comincia un nuovo capitolo della stagione di Milano

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Considerare l’Eurocup come una sorta di sconfitta dopo la precoce eliminazione dall’Euroleague sarebbe un grave errore; onorare una competizione di alto livello con l’obiettivo di arrivare fino in fondo, invece, è la cosa giusta da fare. Il 2016 europeo delle Scarpette Rosse comincia domani a Berlino con una partita già importante da vincere all’interno di un girone breve in cui troppi passi falsi non sono ammessi: passano le prime due di ogni gruppo, ciascuno composto da quattro squadre.

Il lavoro di coach Repesa sta raccogliendo i suoi frutti, il mercato porterà a breve delle aggiunte e pian piano l’infermeria si sta svuotando, anche se Robbie Hummel dovrà saltare il resto della stagione e Rakim Sanders non è ancora pronto per esordire. Comunque i presupposti per una seconda metà di annata soddisfacente ci sono tutti e l’EA7, seconda classificata in Serie A, deve ragionare passo dopo passo. La testa ora è alla Mercedes Benz Arena da più di 14.000 posti nell’affascinante capitale tedesca, dove domani sera dalle ore 20.00 (diretta Sportitalia con il commento Gandini-Peterson) andrà in scena un match dal sapore di Euroleague. L'ex di turno è Jamel McLean, che l'anno scorso a Berlino è stato nominato MVP del campionato nazionale. 

L’ALBA Berlino è stata devastante all’inizio della Regular Season della seconda competizione continentale e negli ultimi incontri, però, ha accusato un calo preoccupante, chiudendo con un record di 5-5; in Bundesliga, invece, la formazione di coach Sasa Obradovic è seconda con 13 vittorie e 4 sconfitte. “Loro sono una squadra da Eurolega prestata all’Eurocup”, dice l’allenatore di Milano Jasmin Repesa per presentare l’incontro. L’omone croato ha ragione da vendere, visto che il roster dei tedeschi è composto da tante pedine in grado costantemente di far male sia in attacco sia in difesa. In Europa il miglior realizzatore è il centro bosniaco Elmedin Kikanovic con 14.8 punti di media in solamente 26 minuti di impiego, seguito dall’esterno serbo Dragan Milosavljevic, visto a sprazzi nello scorso Eurobasket alla corte di Sasha Djordjevic, con 13.8; ma gli aghi della bilancia sono spesso stati Jordan Taylor (11.4 punti e 3.9 assist) e Will Cherry (10.1 punti, 5.3 rimbalzi e 3.2 assist), ovvero coloro che sono in grado maggiormente di creare gioco e di mettere in ritmo i compagni.

Fabrizio Fasanella