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Boni sulla gara tra l’EA7 ed il suo Aris: “Mi aspetto una partita equilibrata. A Salonicco ho vissuto un’avventura meravigliosa”

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Milano. “δύναμη” in greco significa “forza”. “Forza” è la parola che più si avvicina alla personalità di un giocatore attualmente legenda nel basket italiano e greco: Mario Boni. Classe 1963, nato a Codogno in quella Pianura Padana dove la nebbia lascia poco all’immaginazione, un pallone ed un canestro invece no.

Oggi al Forum di Assago, per “Super Mario” radici e passato  vanno a scontrarsi in una gara che lascia poco scampo ad un’EA7 condannata a vincere contro l’Aris Salonicco. Noi, abbiamo raggiunto Mario Boni in una tranquilla domenica di gennaio chiedendogli cosa è lecito aspettarsi da una gara come questa. “Sarà una partita equilibrata – afferma convinto parlando anche dei suoi ricordi in una Salonicco diversa da quella di oggi ma con un tifo non indifferente – Ho vissuto un'avventura meravigliosa giocando da protagonista.  Abbiamo vinto due Coppe: una Korac nel 1997 ed una Coppa di Grecia nel 1988. Porto nel mio cuore l'Aris,  tuttora torno in Grecia sei o sette volte l'anno.

Codogno e Salonicco sono distanti in linea d’aria circa 1.188 chilometri, la pallacanestro greca e quella italiana all’alba del nuovo millennio erano però molto più vicine: “Allora entrambi vivevano un periodo dell'oro, economicamente parlando. Il 1996 ha segnato un momento importante per lo sport, l'entrata in vigore della Legge Bosman.” Oggi, economia (forse) a parte, la situazione è cambiata: “In Italia  c'è più equilibrio,  sebbene ci siano più soldi, in Grecia continua il duopolio Olympiacos- Panathinaikos.”

Quella di oggi, vista la sconfitta in quella O2 Arena dove Milano avrebbe voluto giocare a maggio, per l’EA7 è una gara da non fallire, anche perché il mancato accesso alle Top16 non è stato ancora digerito. “Milano come squadra era più debole delle altre” – afferma l’attuale Vice Presidente della Giba che parla in generale anche del movimento italiano – E’ un momento difficile per il movimento italico.  Sono contento per  quelle squadre che puntano sugli italiani, dimostrando che i nostri ragazzi hanno qualità all'altezza della situazione.”

Osare in greco si traduce con la parola “τολμώ”ed è quello che raccomanda Mario Boni: “Inviterei i dirigenti delle squadre ad osare di più, di andare a vedere i giocatori delle minors per trovare nuovi talenti da lanciare.  Credetemi ci sono molti giocatori bravi.  Bisogna avere coraggio.

“Coraggio” è anche la parola che dovrà tenere in mente Milano. Palla a due alle ore 20:00 con diretta sui canali di SportItalia (60 DTV e 225 Sky).