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Ieri si è archiviata la prima Opening Night con due match tra le migliori in Eastern Conference: quello tra Philadelphia e Boston, mentre come di consueto si è assistito al debutto dei campioni NBA con relativa cerimonia degli anelli.

La nottata che si è conclusa ha dato spazio a le restati squadre (Lakers a parte. Ci sarà il debutto di Lebron James in canotta giallo-viola). Dopo un estate tra trade che hanno rafforzato o indebolito le franchigie e il Draft che ha dato forze fresche a squadre, si tirano le somme vista la prima partita ufficiale in NBA.

Mo Bamba in maglia Magic

Gli Orlando Magic hanno iniziato la loro personale stagione con una bella vittoria nel derby contro i Miami Heat per 104-101. La franchigia di Orlando porta in doppia cifra non solo il navigato Aaron Gordon ma anche il rookie venuto dal Texas. Il #5 conclude con 13 punti e 7 rimbalzi. Niente male la sua prima partita ufficiale. Orlando è in cerca di una stabilità in termini di risultati, viste le passate stagioni da ultima della classe e Bamba può dare tutto ciò

Kevin Knox fa felice la “Grande Mela”

Rimanendo nella Eastern Conference, c’è un’altra squadra che sorride e inizia la stagione con il piede giusto. I New York Knicks, grazie anche ai 49 punti inflitti agli Atlanta Hawks durante il secondo periodo, vincono davanti al pubblico del Madison Square Garden per 126-107. Occhi puntati, però, sul #20 Knicks, Kevin Knox. Quest’ultimo riesce a realizzare ben 10 punti al suo debutto ufficiale. Ancora anonima la prestazione del sophomore Frank Ntilikina. Il duo riuscirà a fare bene nella Grande Mela?

L’asse Toronto – San Antonio

Due facce della stessa medaglia. Nell’estate che si è appena conclusa è stata una delle trade che ha infiammato il mercato NBA: il figliol prodigo di coach Pop, Kawhi Leonard ha voluto cambiare aria e ha scelto quella più pura del Canada, finendo ai Toronto Raptors, mentre come controparte a San Antonio è arrivato DeMar DeRozen. Il nuovo #10 degli Spurs ha brillato nella vittoria contro i Minnesota T’wolves. Mentre il difensore Leonard ha realizzato la sua prima doppia-doppia in maglia biancorossa da 24 punti e 13 rimbalzi.

L’ala grande venuta da Los Angeles

La carriera di Julius Randle è stata un’odissea in quel di Los Angeles, sponda Lakers. Scelto al Draft del 2015, Randle si è sempre fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa ma purtroppo le prestazioni generali della squadra non davano merito a lui. A luglio però, i Lakers hanno iniziato il loro piano di rifondazione e hanno anche rinunciato ai diritti di Julius. Così, diventato unrestreacted free agent, ha deciso di firmare con New Orleans e nel debutto di stanotte non è riuscito a trovare la doppia-doppia fermandosi a 24 punti e 8 rimbalzi. Con la nuova squadra, l’ala troverà sicuramente più spazio rispetto a LA, inoltre potrà “coalizzarsi” con Davis e potrà nascere un bel duo che porterà belle sorprese a New Orleans

L’uomo con la valigia pronta

Carmelo Anthony e l’ennesima stagione 0 per lui. Dopo essere stato scelto con i Denver al Draft ha girato un po’ di squadre quali i New York Knicks, gli Oklahoma City Thunder e ad Atlanta. Finendo quest’estate in Texas, più precisamente a Houston. Non molto prolifico il suo debutto: solamente 9 punti per lui nei 27 minuti in cui ha calcato il parquet. Per Anthony potrebbe essere “l’anno della consacrazione”.

Dall’Europa agli Stati Uniti il passo è breve

Candidato ad essere il Rookie of the Year, Luka Doncic dopo essersi preso l’Europa vincendo con la canotta dei blancos l’EuroLega e vinto con la sua nazionale, è stato scelto al Draft di quest’anno dai Dallas Mavericks, via Atlanta. Questa notta ha debuttato anche lui in NBA, in via ufficiale, e lo ha fatto con 10 punti conditi da 8 rimbalzi. Inoltre la sua franchigia ha perso contro i Phoenix Suns di un altro debuttante. Ovvio che dal rookie ci si aspetta di più rispetto alla partita di questa notte. Le responsabilità sono grosse: riportare ai playoff i Mavs. Luka avrà come aiuto un altro europeo il quale potrebbe lasciare a fine stagione e passargli il testimonio: il tedesco Nowitzki.

Le prime due scelte del Draft

L’altra faccia della partita di questa notte sono i Phoenix Suns: vincenti, come detto, alla Opening Night. Ed è anche l’occasione di vedere all’opera la prima scelta assoluta di quest’anno. L’uomo della provvidenza dell’Arizona riesce a segnare 18 punti in 35 minuti. Segnale di solidità per il prodotto di Arizona. Non è lo stesso per la seconda scelta. Mentre Ayton riusciva a entrare negli schemi del coach, Beagly III non è riuscito ad incidere nel match perso davanti al suo nuovo pubblico contro gli Utah Jazz. C’è da migliorare per il nuovo dei Kings che conclude solamente con 6 punti al referto. La franchigia continua ad avere difficoltà di amalgama. Riuscirà il rookie a risolvere i vari problemi di Sacramento?

 

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Antonio Lambiase

Nasce a San Giovanni Rotondo (FG) il 18/04/1992. Sin da piccolo si appassiona al calcio prima e subito dopo segue e si informa sullo sport in generale, il basket su tutto. Si diploma presso l'Istituto Pascal di Foggia. Il suo amore per i viaggi e le lingue straniere lo portano a frequentare il Corso di laurea in Mediazione Linguistica presso L'università degli studi di Macerata. Quasi in dirittura d'arrivo,si auspica di terminare gli studi intrapresi per dedicarsi a quello che per lui oltre ad essere un possibile futuro lavoro e un piacere... il giornalista sportivo in giro per il mondo!!!!

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