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Top & Flop della IG Basket Cup di A2

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Il weekend riminese che ha visto la partecipazione di oltre trentamila appassionati di pallacanestro agli eventi organizzati nella città, R ’n’ B Fiera e la IG Basket Cup, non si è limitato a consegnare i trofei di Coppa Italia validi per le categorie “patrocinate” da LNP ma è stato pure molto utile a tifosi e addetti ai lavori per capire quali siano i reali valori delle squadre che, con alte probabilità, si scontreranno durante i Playoff che, tra maggio e giugno prossimi, ci diranno quali formazioni saranno promosse nelle categorie superiori. In questo senso, ci piace, con questo articolo, fare un focus sul cammino di coppa delle squadre di Serie A2 per farci un’idea non solo del momento di forma che ogni compagine sta vivendo bensì anche per focalizzarci sulle reali possibilità di “salto di categoria” di ognuna di queste.
Per iniziare il nostro discorso, però, è necessario partire da una considerazione: la IG Basket Cup A2 è stato lo scenario dove Ovest e d Est si sono rese protagoniste di una vera e propria battaglia che, a ben considerare, ha consegnato la palma di “girone più interessante” al primo. Infatti, fatta eccezione per la Dinamica Generale Mantova, arresasi solo nell’atto finale contro la Givova Scafati campionessa, le squadre del girone di A2 Est sono state letteralmente spazzate via dalle contendenti di altra area geografica, a partire da Brescia e Imola che non hanno saputo affatto esprimere un gioco all’altezza di Junior Casale e BCC Agropoli.
Fatte le dovute introduzioni, è ora giunto il momento di analizzare da vicino il weekend di ogni squadra e stabilire quali siano i Top e i Flop della Coppa Italia A2 appena conclusasi. 

FLOP

Leonessa Brescia

Che cosa stia accadendo alla Leonessa di Andrea Diana, passata dall’essere una macchina perfetta pronta a mietere vittime su ogni parquet di Italia a vittima ella stessa, non è dato sapere. Di certo, l’atmosfera nello spogliatoio di via Bazoli deve essere tesissima. Rimini, infatti, rappresentava l’occasione per ricominciare a trovare gioco e identità ma, a conti fatti, la Leonessa in Emilia-Romagna è parsa più una gattina spaurita che la regina della Savana. Contro Casale Monferrato gli unici giocatori a scendere in campo con convinzione sono stati Mirza Alibegovic, ormai faro offensivo della squadra, Juan Fernandez, Davide Bruttini e i due americani, Holmes e Hollis. Il risultato è un disastro assoluto e un divario di 21 punti con una Junior che, negli ultimi tempi, non sta nemmeno brillando troppo. Per Bragaglio e Bonetti, forse, è il momento di intervenire. 

Andrea Costa Imola

Alla fine dell’incontro di sabato, il divario tra Andrea Costa e BCC Agropoli non è stato, almeno sulla carta, incolmabile per i biancorossi, ma la realtà dei fatti e l’onestà intellettuale ci impongono di ammettere anche che la vittoria dei Delfini è stata più che meritata. Imola ha giocato anche una partita gagliarda, che l’ha vista restare in scia degli avversari per almeno trenta minuti e cercare di rientrare dopo essere sprofondata fino al -13, perciò la “bocciatura” nel suo caso non è stroncante quanto quella che va inflitta a Brescia. Ticchi, infatti, nonostante la sconfitta potesse essere peggiore, può cercare di lavorare su quanto di buono i suoi ragazzi (in particolare Amoni che, nelle ultime uscite, sembra trovare con continuità la via per il canestro avversario) stanno mettendo in campo, anche se di lavoro da fare sembra essercene davvero ancora tanto per poter sperare di fare la voce grossa contro le “corazzate” da Playoff. 

Universo Basket Treviso

Restiamo ad Est e inseriamo nei Flop anche Treviso, non perché si meriti un tale spregio vendo perso di misura contro la vincitrice del torneo, ma perché i veneti, pur essendo l’unica squadra realmente in grado di infastidire Scafati, si sono sciolti un po’ troppo presto, subendo dagli avversari un break di 13-0 nel quarto finale che ha di fatto chiuso il match. Peccato, perché Treviso per almeno 35’ è parsa una squadra estremamente solida, soprattutto in difesa, e forte sia nel collettivo che nelle sue individualità (Fantinelli è un classe ’93 da non perdere di vista perché ha grandi qualità), eppure sembra mancare ancora quel “quid” in grado di consentire agli azzurri di ritornare a competere nella massima serie. Una cosa è certa: a scanso di sorprese, Treviso continuerà a giocare un ruolo da protagonista. 

Fortitudo Agrigento

Tre sconfitte nelle ultime cinque partite di campionato e, infine, anche l’esclusione immediata dalla Coppa Italia di categoria dopo una partita in cui mai è stata al comando. Se, in quest’ultimo mese e mezzo, non si può parlare di crisi d’identità per la Fortitudo Agrigento, poco ci manca. La squadra che l’anno scorso è approdata quasi miracolosamente a giocarsi la promozione con Torino nelle finali Playoff è lontana parente di quella che stiamo vedendo scendere sul parquet ultimamente e anche i dieci punti che l’hanno tenuta lontana da Mantova nel match di Rimini sono testimoni di questo “periodo-no”. Con Agrigento, però, non è mai detta l’ultima parola e lo stesso Franco Ciani, dopo l’esperienza della scorso stagione, si può definire un vero e proprio mago da post-season, perciò è difficile dire se Agrigento potrà o meno giocare un altro sorprendente finale di stagione. Ai posteri l’ardua sentenza!

TOP

BCC Agropoli

Agropoli è, insieme ad Imola, la squadra che più di ogni altra sta impressionando fin dall’inizio della stagione e, dopo una piccola flessione a dicembre, a inizio 2016 è tornata a sfoggiare il proprio migliore gioco. Trasolini e Roderick, ormai, sono i fari del gioco della formazione agropolitana e, nel quarto di finale tra “cenerentole” contro Imola, sono stati i principali artefici del successo segnando 51 dei 76 punti finali. L’approdo in finale, inoltre, non è stato per nulla lontano dal verificarsi per i Delfini, tant’è che Mantova ha letteralmente dovuto dare fondo alle riserve di energie per rimontare lo svantaggio di 10 punti costruito dagli avversari. Insomma, questa BCC Agropoli continua a convincere e, se riesce a mantenere l’alchimia e gli equilibri formatisi all’interno delle rotazioni, potrebbe togliersi qualche bella soddisfazione anche dopo il termine della stagione regolare.

Junior Casale Monferrato 

Alzi la mano chi avrebbe scommesso che la Junior Casale potesse sbarazzarsi con tale facilità della Leonessa Brescia e giocarsela punto a punto contro la quegli “indemoniati” di Scafati. Personalmente, non avrei mai creduto possibile a verificarsi nessuna delle due ipotesi, e invece… E invece Casale Monferrato ha ritrovato nel weekend in Emilia-Romagna, lontano dal grigiore piemontese e in riva al mare adriatico, la propria migliore versione, di cui il primo quarto da 19-9 rifilato ai campioni risulta essere l’apice. L’unica sfortuna di Casale è che una partita duri 40’ e non dieci, però, è anche vero che la Junior è capitolata solo allo scadere e avrà modo di rifarsi in campionato. Attenzione a non gridare vittoria troppo presto: Casale in questa stagione ci ha abituati a frequenti alti e bassi, perciò sarà bene considerare i rossoblù dei sorvegliati speciali.

Pallacanestro Mantovana

Eccoci infine ai primi tra gli sconfitti. È vero, messa in questi termini, “suona” male perché Mantova ha finalmente avuto il primo vero acuto della propria stagione. Che la Dinamica Generale fosse stata costruita con grande ambizione dalla propria dirigenza era risaputo, ma il campo, almeno fino al raggiungimento di questa finale e a questo inizio 2016, sembrava non dare ragione al reale valore delle forze schierate. Ebbene, così come è noto che è inutile vincere trenta partite a inizio campionato per poi perdersi sul finire dei giochi, così Mantova ha appena iniziato a mostrare la propria faccia migliore e siamo sicuri che sia anche la faccia giusta. L’equilibrio tra gioco in post basso e realizzazioni dalla lunga distanza fanno della Dinamica Generale una delle squadre più complete del panorama di A2 e c’è da sperare che la sconfitta subita nella finale di domenica non abbia risvolti psicologici negativi sugli Stings. 

Givova Scafati

Non è una sorpresa trovare tra i Top del nostro articolo i vincitori del torneo, però, signore e signori, ci troviamo dinanzi a una squadra davvero interessante, che ha vissuto un weekend straordinario e che ha saputo mantenere la concentrazione laddove gli avversari si sono “squagliati come ghiaccio al sole”. La Givova, che, insieme a Mantova, è la squadra di costruzione più equilibrata di A2, ha conquistato la seconda Coppa Italia della sua storia (la prima proprio dieci anni fa, nel 2006), conquistando il primo grande obiettivo stagionale, ma siamo certi che la fame di vittorie dei gialloblù non si è del tutto placata. Non c’è null’altro da dire: Scafati è, ad oggi, la candidata “numero 1” per la promozione nel massimo campionato.

 

Marco Lorandi