LOADING

Type to search

The Basketball Post dà i numeri: il pagellone della Serie A2

Share

A questo punto dell’anno, i meccanismi delle squadre sono tutti entrati in movimento, si sono oliati e i motorini hanno ormai superato la fase del rodaggio, perciò si può ben dire che a gennaio ci si è già fatti un’idea di quale macchina vada meglio e quale peggio (e qui chiudiamo con la metafora automobilistica). Insomma, tra Natale e Capodanno, allenatori, staff medici e dirigenti si saranno un po’ schiariti le idee su quali aggiustamenti vi siano da apportare per chiudere al meglio la volata finale di campionato, ma pure a noi giornalisti (o aspiranti tali) resta un compito altrettanto arduo: compilare il pagellone del girone di andata!

Quali saranno state le squadre che si sono difese meglio e che ci hanno stupito maggiormente in questa prima metà di campionato? Quali, invece, le maggiori delusioni?
A poche ore dall'inizio del girone di ritorno, andiamo a scoprirlo insieme nel nostro quadro di valutazione.

Promossi a pieni voti

Voto 9: Brescia, Imola, Scafati e Agrigento

Sono tutte e quattro qualificate alla Coppa Italia di categoria (ed è quantomeno curioso che tra queste solo Brescia ha già presenziato lo scorso anno) ma, soprattutto, sono quelle che hanno espresso il miglior gioco sul parquet. Brescia è la squadra con il miglior record assoluto in tutta l’A2 (10 vinte – 3 perse) e, fatto non trascurabile, ha vinto contro tutte le avversarie che, con maggiore probabilità, troverà ai playoff: solo Treviso è riuscita a sconfiggerla.
Agrigento, invece, sta dimostrando anche in questa stagione che l’approdo nella finale valida per la promozione dello scorso anno non è stato solo un “colpo di fortuna”, bensì “un colpo di genio”. Di chi? Potremmo dire di Franco Ciani, uno dei più preparati allenatori della categoria, bravo a sfruttare le potenzialità di tutto il suo organico. Anche quest’anno Agrigento guarda tutti dall’alto in basso.
Scafati e Imola sono, quantomeno, le due sorprese più belle del 2015. I campani, solo 7 mesi fa, erano una squadra di metà classifica (in Silver) mentre quest’anno si stanno togliendo parecchie soddisfazioni, complici le felici scelte di mercato e la buona intesa tra due talenti di casa nostra che stanno vivendo forse la loro migliore stagione: Marco Portannese e Federico Loschi.
Infine l’Andrea Costa Imola, con il suo roster costituito in modo tale da garantire la crescita dei giocatori più giovani accanto ai veterani Maggioli e Prato, che è riuscita a stupire tutti e sarà la monitorata speciale di tutto il girone di ritorno: riuscirà a continuare così?

Voto 8: Mantova, Treviso, Roseto, Agropoli, Casale Monferrato, Tortona, Trapani

Mantova, Casale Monferrato, Agropoli e Treviso sono le altre quattro formazioni che parteciperanno alla prossima IG Cup di Rimini anche se, all’interno di questo “gruppone”, si devono sottolineare alcune differenze.
Innanzitutto, partiamo dalle due squadre di Est.
La Dinamica Generale ha disputato, finora, un buon campionato e, in 15 partite, ha già quasi eguagliato il punteggio in classifica dello scorso campionato intero; però non si può certo sorvolare sulle “batoste” che i lombardi si sono visti rifilare da Verona e Ferrara (31 punti di scarto!) così come sul fatto che Mantova non ha mai vinto contro le avversarie più temibili in chiave playoff. Agli Stings serve ben altro per provare a impensierire le avversarie più blasonate!
Treviso, invece, da parte sua ha fatto un ottimo campionato anche se, forse, si è concessa qualche pausa mentale di troppo. Qualche bella vittoria (a Brescia, per es.) c’è anche stata ma, per una squadra ambiziosa come l’Universo Basket, il girone di ritorno servirà come importante banco di prova: chissà che cosa ci riserveranno i Verd… ehm… gli Azzurri nelle prossime quindici giornate.
Roseto e Tortona sono altre due formazioni interessanti che stanno facendo dei palazzetti casalinghi dei veri e propri fortini: 6 vittorie a testa e rispettivamente 2 e 1 sconfitta sono un bottino invidiabile. Se sapranno continuare in questo modo entrambe le formazioni potranno cercare di aggiudicarsi un posto per le fasi finali.
Casale Monferrato è una bella “gatta da pelare” per tutti: la squadra piemontese, da ormai due anni a questa parte, esprime un gioco arcigno, solido e, soprattutto, efficace. Un “Bravo” a Ramondino è davvero d’obbligo.
Agropoli perde un voto solo a causa della doppia battuta d’arresto maturata proprio nelle ultime due partite ma resta la più bella storia della categoria: da neo-promossa e Cenerentola di Ovest ad avversario da battere. Ad Agropoli, dirigenti e staff hanno fatto un ottimo lavoro.
Infine, c'è la Trapani del presidente Basciano che, quest'anno, sembra essere in grande ripresa: il secondo posto (a parimerito con altre quattro squadre) parla chiaro e indica chiaramente quali siano le aspettative dei granata. I playoff non sarebbero affatto un miraggio se la Conad dovesse mantenere questo passo.

Promossi “sanza 'nfamia e sanza lodo”

Voto 6.5: Latina, Casalpusterlengo, Bologna, Ravenna, Siena, Treviglio

Vi è ben poco da dire su queste squadre che, almeno durante il  girone di andata, si sono concentrate soprattutto a limitar i danni. Certo, non stiamo parlando delle “corazzate” dei gironi Est e Ovest, però queste sono le formazioni che potranno lottare fino alla fine per i playoff, soprattutto guardando alla classifica delle due “conference”, ancora molto corta dopo 15 partite.
Il mezzo punto in più in pagella a queste squadre va per le vittorie anche di pregio che talvolta sono riuscite a strappare: penso alle vittorie della Fortitudo su Verona e Treviso, o alla fama di “ammazzagrandi” che accompagnerà la Mens Sana ancora per qualche tempo, a una Ravenna che raramente sbaglia contro le pari-livello, e a Benacquista e Assigeco che, tutto sommato, sono ancora vicine alle prime.
Discorso a parte va fatto per Trieste, sulla quale è sufficiente porsi un semplice interrogativo: quale squadra riesce a non sprofondare dopo una rivoluzione interna che la priva dei migliori giocatori dell’anno precedente (Tonut su tutti)? Dalmasson è stato bravissimo a limitare i danni per il momento e i suoi ragazzi lo hanno premiato esprimendo anche buon gioco per lunghi sprazzi.

Voto 6: Rieti, Omegna, Chieti, Legnano, Ferrara, Jesi

È il gruppone delle squadre che si salvano, come si suol dire dalle mie parti, un po’ “per il rotto della cuffia” o, per dirla meglio, per il demerito altrui. Tutte queste compagini, infatti, per il momento si sono limitate al “compitino”: l’obiettivo è la salvezza e, dispiace dirlo, con due squadre inguardabili come Matera e Barcellona (il presidente dei siciliani ne ha ben donde di criticare i suoi), il compito minimo sembra già cosa fatta. Quasi come fare un test scolastico conoscendo già il risultato. La salvezza, anche quest’anno, si prospetta come una lotta poco stimolante.

I rimandati ad… Aprile!

Voto 5: Roma, Verona, Ferentino, Reggio Calabria

Riguardo alla squadra della Capitale, sorge spontanea una sola domanda: perché??? Evidentemente, lo spogliatoio della Virtus era, almeno ad inizio campionato, spaccato e, la diretta conseguenza, è stato un avvio davvero terribile. Poi, invece, l’arrivo di Attilio Caja in panchina sembra avere rinvigorito l’anima dei giocatori che, da quel momento in poi, non hanno più sbagliato una partita. Insomma, se Roma avesse giocato così fin dalle prime battute del campionato adesso avrebbe una classifica ben diversa.
Il suo voto è la media matematica del 2 delle prime 7/8 partite e l’8 della fase finale del 2015.
Da un rebus agli altri. Verona e Ferentino, quest’anno, non ci stanno capendo proprio nulla: tanti i soldi investiti durante l’estate; scarsi i risultati sul campo. No, non si sta parlando a livello di classifica, tutto sommato buona per entrambe le squadre, ma Verona e Ferentino sembrano aver perso l’anima, la voglia che le ha contraddistinte durante la scorsa stagione. Per i ciociari, inoltre, è un bello smacco non poter difendere la finale di Coppa Italia dell’anno scorso. Entrambe le squadre devono risolvere i loro problemi al più presto.
Infine, Reggio Calabria che, soltanto pochi mesi fa, lottava in A2 Silver insieme alle compagini più blasonate, mentre, ad oggi, raschia il fondo della classifica di Ovest con le unghie. Per la squadra del capoluogo calabrese è stata, per il momento, una stagione con troppi alti e bassi.

Voto 4: Biella, Recanati

Sono le due squadre più prossime alla zona retrocessione di Ovest ed Est e, dispiace dirlo, sembrano lontanissime parenti delle formazioni viste lo scorso anno. Riuscite a immaginarvi che Recanati, in Silver, ha raggiunto la promozione come terza in classifica e che Biella, forte del quinto posto, ha giocato gli ultimi playoff? Entrambe le squadre, per confermare le buone annate dell’anno passato, hanno bisogno di un vero e proprio miracolo nella seconda metà di campionato.

Non classificabili: Barcellona, Matera

Anche quest’anno, il discorso retrocessione sembra un affare già chiuso: Bawer e La Briosa sono le due squadre con record peggiore e possono vantare un misero bottino di 2 e 3 vittorie rispettive. Il segnale più sconfortante per entrambe arriva però dal dato impietoso della differenza canestri: -174 per Matera, -145 per Barcellona.
Letteralmente, da mettersi le mani nei capelli!    

Marco Lorandi