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“Promesse non mantenute” #1: La carriera di Marko Keselj

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Che cos'é “Promesse non mantenute”?

Come potrete intuire dal titolo, in questa nuova rubrica targata “The Basketball Post”, vi racconteremo la storia di grandi giocatori che poi grandi non si sono rivelati. Carriere partite con tante pretese e attese. Premesse eccellenti, forse esagerate e pressioni su ragazzi che non hanno saputo gestire, nel migliore dei modi, il proprio talento.

BELGRADO STATE OF MIND

Marko Keselj è nato il 2 gennaio 1988 a Belgrado. Novica Velickovic è nato il 5 ottobre 1986 a Belgrado. Cos'hanno in comune questi due giocatori? Ovviamente la capitale serba dove entrambi sono nati ma non solo quello. Purtroppo per loro hanno in comune destini cestistici molto simili, sia il primo che il secondo, stando alle previsioni di molti addetti ai lavori e non solo, avrebbero dovuto fare sfracelli in Europa. Così non è stato, a dir la verità ci sono andati vicini per un brevissimo periodo ma poi si sono persi per strada. Sciolti come la neve al sole, sciolti come il burro ad agosto, sciolti come un vero “Ice Man” serbo non dovrebbe mai sciogliersi. In questo primo episodio della rubrica “Promesse non matenute”, vi racconteremo la strana carriera di Keselj. Mentre, vi anticipiamo già che, la seconda puntata sarà dedicata proprio a Novica Velickovic, giocatore dal destino molto simile a Marko.

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KESELJ E QUEL TIRO DA 3 CHE FACEVA INVIDIA…

Marko la sua carriera l'aveva iniziata anche bene: due buone stagioni in patria, alla Stella Rossa all'età di 20 anni, per poi approdare a 22 in una big europea, l'Olympiakos. E' proprio ad Atene che Keselj incomincia a farsi conoscere in tutta Europa, tenendo sempre buoni livelli e buone percentuali al tiro, diventando uno specialista nel tiro da tre punti. Nella sua seconda stagione al Pireo, nonostante la giovanissima età, diventa già uno degli elementi più importanti dello scacchiere di Dusan Ivkovic che lo schiera sempre titolare in quintetto. La stagione 2011/2012 per Marko sarà la migliore, per ora, della sua carriera: a maggio trionfa in finale contro il CSKA, vincendo l'Eurolega nella maniera più folle possibile, rimontando uno svantaggio di 19 punti. In quell'anno l'ala risulterà essere uno dei migliori tiratori della competizione. A stagione conclusa però, i greci decidono di non rinnovargli il contratto e Keselj sembra in procinto di firmare per la Montepaschi Siena. Così, a soli 22 anni, l'ex Colonia si ritrova già ad avere un palmares personale di prim'ordine: oro ai Mondiali under 19 nel 2007, oro agli Europei under 20 l'anno sucessivo e alle Universiadi del 2009. Con l'Oly, invece, il serbo vince una Coppa di Grecia, ovviamente l'Eurolega, oltre ad una EuroCup vinta con Girona nel 2006. L'ala però, preferisce Valencia all'Italia, dove farà abbastanza bene ma non sarà costante. Nel 2013, dopo un solo anno dalla conquista del trofeo continentale più importante, passa dal tetto d'Europa ad un improvviso e triste declino: prima sceglie Le Mans, poi l'Asvel (dove sembra riprendersi), per poi crollare completamente andando a giocare al Mega Vizura e, nella stagione seguente (quella in corso) al Lavrio BC. Marko sparisce completamente dai grandi palcoscenici europei, perdendo appeal e, in fondo, quel talento cristallino che forse non possiede più. Nell'estate del 2015 prova anche la carta disperata della Summer League, vestendo la maglia di Portland ma in Oregon le cose non cambiano. Chissà se un giorno Keselj riuscirà a riprendersi… a noi resta solo che aspettarti, però Marko devi fare in fretta, non si gioca a pallacanestro per tutta la vita.