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“Moolala” #9: il blog di Marco Laganà

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Buongiorno,
oggi  vorrei affrontare un argomento molto importante di cui si sente parlare molto spesso, soprattutto nel mondo dello sport.
Martedì sera, da amante del calcio, stavo guardando la sfida di Coppa Italia Napoli-Inter e la lite Sarri-Mancini, argomento di discussione dei vari giornali in questi giorni.
Dal mio punto di vista, si è andati troppo oltre.
Durante le partite, in cui i momenti di tensione sono tanti specie se la posta in palio è alta, può capitare di cadere in nervosismi o atteggiamenti provocatori. Tutto questo è parte integrante di un match, di qualsiasi sport si tratti.
Sarri ha sbagliato ad usare il termine “gay” in senso dispregiativo, ma non mi sento di condannarlo. Gli insulti, ripeto, ci sono e ci saranno sempre durante una competizione. Se viene detto “gay”, “terrone” (mi è capitato di sentirmelo dire) o “figlio di buona mamma” non cambia nulla, perchè sono cose dettate dal momento e che dovrebbero terminare lì. Non credo che Sarri (da persona intelligente quale si è dimostrata in questi mesi) abbia qualcosa contro gli omosessuali.
Infatti, da brava persona e con grande umiltà, si è subito scusato pubblicamente, cosa che non tutti a caldo sarebbero in grado di fare.
Mancini, dal canto suo, ha sbagliato. Ha fatto scoppiare un caso inutile (qualche anno prima è stato protagonista di un episodio simile rivolgendosi ad un giornalista) montando su un caos eccessivo che poteva benissimo evitare.
Dico evitare perchè, da ex calciatore professionista, sa benissimo che cosa succede durante le partite e che il “trash talking” e le provocazioni tra avversari sono cose normalissime.
Detto questo, penso che le squalifiche e le multe assegnate ai protagonisti di questa lite siano giuste. Nessuno dei due ha più colpe o meno colpe, hanno sbagliato entrambi, ed entrambi potevano evitare che accadesse una cosa del genere.
 Tutto il mondo li vede in tv, sono esempi per tutti, in particolar modo per i bambini che vogliono fare parte del mondo del calcio.
In tutto ciò, gli unici a perderci sono stati gli italiani e lo sport italiano. Per l'ennesima volta ci siamo dimostrati una “barzelletta” agli occhi di tutto il Mondo.
Questo è il mio pensiero.
Al prossimo week end,
Marcooooooo

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