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“Moolala” #16: il blog di Marco Laganà

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Buongiorno, 
Chiedo scusa il ritardo ma questa settimana ho avuto un po' di influenza e per due giorni sono stato a letto, quindi non ho potuto svolgere i miei compiti di Batman
Lo scorso weekend, come già anticipatovi, sono stato a Zagabria a vedere se mio fratellino se la cava con la palla, o se dei miei insegnamenti si è perso tutto per strada. 
Ma, prima di tutto, sono stato piacevolmente sorpreso dalla città: Zagabria è bellissima.
Questa è una delle cose più belle dello sport, ti porta in posti che non penseresti mai di visitare. Zagabria, sinceramente, è uno di questi (dai, non ditemi che la vostra meta per le vacanze è Zagabria perché mi incazzo. A meno che non la conosciate già). 
Passando al basket. 
Il Jordan Classic è una di quelle esperienze che, per chi partecipa, difficilmente potrà dimenticare. 
40 ragazzi, i migliori dell'annata 2000, si sono sfidati in tre giorni di duri allenamenti e partitelle. 
Qui, il singolo conta più del gruppo. Tutti giocano per vincere la competizione, e per una volta, anche se è uno sport di squadra, essere egoisti è necessario. 
Matteo si è comportato bene. Ha fatto due giorni di ottimi allenamenti, si è saputo distinguere ed è stato selezionato per fare l'All Star Game tra i migliori venti giocatori del Camp. 
Il Camp si è svolto al centro di allenamento del Cedevita Zagabria, composto da quattro campi regolamentari, uno più bello dell'altro. 
L'All Star Game si è giocato nel campo principale di fronte ad allenatori, semplici appassionati, amici, parenti e leggende del basket croato tra cui Dalibor Bagaric (ex Fortitudo Bologna per chi non lo sapesse).
È stata un'esperienza fondamentale per la crescita di Teo. Lo ha aiutato a capire a che punto è, e dove può arrivare; quali sono i suoi punti di forza e quali quelli in cui deve ancora migliorare.
Parlando con lui subito dopo la fine del weekend, ho notato in lui molta determinazione. L'ho visto carico e voglioso di tornare a casa per lavorare sodo sugli aspetti del suo gioco. 
È questo il significato di eventi del genere: invogliare i ragazzi a dare di più per migliorare, e sono sicuro che Teo lo farà al mille per mille.
Saluti, 
Marco

®Riproduzione Riservata

Nella foto Marco con la mamma di  Drazen Petrovic