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“#Moolala” #1: il blog di Marco Laganà

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Buongiorno a tutti. 
Vi scrivo dalla piccola Cantù, cittadina della Brianza dove si respira pallacanestro 24 ore su 24. Siamo a due giorni dal derby con Milano, la partita più sentita e più importante per noi canturini insieme al derby con Varese. 

Quanto vale questo derby.

Quando parli di Milano, la memoria dei tifosi biancoblù non può che portarli a ricordare della mitica finale di Coppa Campioni vinta a Grenoble nel 1983. Quella squadra vinse in finale, proprio contro l'Olimpia, per 69-68. Fu il momento decisamente più alto della gloriosa storia canturina. 
L'atmosfera è molto calda. Una delle prime cose che i tifosi mi hanno detto quando sono arrivato qui è stata:”Potete anche retrocedere, l'importante è vincere con Milano e Varese”. Questo può darvi un'idea di quello che accadrà sugli spalti del Pianella domenica sera, in un palazzetto ormai da giorni “sold out”.
Lo scorso anno, il derby si giocò al Paladesio e fu per me il primo in maglia Cantù, quindi sarà un'emozione nuova anche per me ma che purtroppo dovrò vivere da spettatore. 
Quel derby di aprile lo vincemmo piuttosto nettamente, spinti da ottomila canturini, che non smisero di cantare un attimo per quaranta minuti, e dall'arrivo di un giocatore del calibro di Metta World Peace, persona dal carisma illimitato che con la sola presenza è in grande di galvanizzare una città intera.
Questa volta sarà dunque diverso. 

Perchè nel derby contano le motivazioni.

Fabio Corbani, che mi ha allenato già a Biella e nostro allenatore quest'anno, è un grandissimo motivatore. Nelle settimane che precedono queste partite lui, con la sua grinta e voglia di vincere, riesce a caricare ogni suo giocatore e a sfruttare tutte le energie da ciascuno di loro. 
Sapendo già che Milano per il campionato italiano è una corazzata e ogni anno è costretta a vincere, avere un allenatore così è sicuramente un punto a nostro favore da cui partire.
Cantù, prima dell'arrivo del Signor Gerasimenko, è stata sviluppata con l'intento di avere un buon mix di giovani italiani e americani. Tutta gente con voglia di emergere e di crearsi un nome importante nel mondo del basket.
Milano, invece, come ormai solito negli ultimi dieci anni, è composta da giocatori di alto livello europeo guidati dal grande Jasmin Repesa, coach che non ha sicuramente bisogno di presentazioni.
Fare pronostici in partite del genere è sicuramente un azzardo. Nei derby non vince mai il più forte, vince il più motivato. Quindi, se vi posso dare un consiglio, domenica mattina dopo la Messa, se passate da una sala scommesse e avete intenzione di giocarvi una schedina evitate la partita Cantù-Milano e sicuramente il rischio di portare a casa dei soldi non diminuisce.
Per quel che mi riguarda, non posso che tifare per i miei compagni e spero possano portare a casa una vittoria che sarebbe importantissima per il morale ed il prosieguo del campionato.
Da amante del Gioco, spero voi tutti possiate assistere ad una partita carica di adrenalina e grandi giocate. Perchè queste sono le partite più belle, quelle che rendono meravigliose le domeniche pomeriggio.
Alla prossima, 
Marco

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