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Liyttle Italy #1 – Marco Belinelli

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I Sacramento Kings sono la squadra forse più chiacchierata dell'intera lega, le ormai note incomprensioni tra DeMarcus Cousins e coach George Karl sfociate in risse verbali ed accuse reciproche sono sulla bocca di tutti gli appassionati NBA e di certo hanno avuto un ruolo determinante nel tremendo avvio stagionale della squadra (1-7 poi 4-7), ma nell'ultima settimana sono arrivati incoraggianti segni di ripresa con 3 vittorie consecutive che hanno riportato un minimo di serenità nell'ambiente dei californiani.

In questo contesto non facile sta emergendo con forza il ruolo da sesto/settimo uomo del Beli. Nonostante una fugace apparizione in quintetto non troppo felice nella trasferta di Houston, il compito di cambiare ritmo alle partite uscendo dal pino meglio si adatta alle caratteristiche di gioco dell'ex Fortitudo tanto più che il minutaggio resta di altissimo livello, Marco infatti viaggia con una media di 11,5 punti, 2,7 assist in 28 minuti ad allacciata di scarpe e gode della fiducia dello staff tecnico nei quarti periodi quando in match punto a punto viene sempre lasciato sul parquet. Il perchè di questa stima è presto spiegato dai fatti, nonostante percentuali di tiro complessivamente non troppo lusinghiere (35,5% dal campo e 36,5% da 3) il Beli ha sempre risposto presente nei momenti chiave dei match, ne sono chiara dimostrazione i 9 punti messi a referto nel quarto periodo del delicatissimo match contro i Pistons, quando la polveriera delle polemiche in caso di sconfitta era pronta ad esplodere, ed il buon apporto in termini di sostanza e leadership nei match vinti contro Nets e Raptors.

Sarà interessante valutare l'impatto che avrà sulle rotazioni di George Karl il ritorno di Darren Collison previsto per i prossimi giorni,  l'ex Clippers sembrerebbe aver risolto i problemi muscolari che lo hanno tenuto lontano dal parquet nelle ultime 5 uscite e sarà dunque curioso capirne il suo utilizzo, nei primi match stagionali spesso il coach lo ha preferito in cabina di regia a Rajon Rondo che peraltro in assenza dello scomodo backup sembra aver ritrovato fiducia nel suo gioco ed un buon affiatamento con la vera arma letale di questa squadra, sia nel bene che nel male, DeMarcus Cousins.

Da domani Sacramento inizierà un tour ad Est con ben 5 trasferte consecutive contro squadre di alto rango quali Hawks ed Heat, quale miglior test per valutare in primis la tenuta psicologica di una squadra dal potenziale infinito ma con una fragilità emotiva tipica del suo leader?

Mauro Mazza