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Little Italy #7 – Andrea Bargnani

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Dopo aver sfiorato il colpaccio qualche giorno fa, i Brooklyn Nets sono riusciti ad ottenere la vittoria contro i Miami Heat. Purtroppo però l'apporto di Andrea Bargnani alla partita è stata pressocchè nullo. Coach Hollins sa che le doti difensive di Andrea sono limitate sia contro Hassan Whiteside che contro Chris Bosh. Il primo vanta dalla sua una prestanza fisica e atletica non indifferente mentre il secondo, con il suo affidabilissimo tiro dalla media e lunga distanza, avrebbe costretto Bargnani ad allontanarsi dalla sua zona difensiva di maggiore confidenza, il pitturato, per andare a destreggiarsi come meglio avrebbe potuto in altre zone non di comfort. Così l'ex coach dei Memphis Grizzlies chiede gli straordinari ai soliti Brook Lopez (26 punti e 12 rimbalzi) e Thaddeus Young nei rispettivi ruoli di pivot ed ala grande. La loro grande prestazione, unita a quella di Jarrett Jack e all'insapettato exploit della combo-guard Wayne Ellington, che chiude con  26 punti (7 triple realizzate su 9 tentate) e 7 rimbalzi, consente ai Nets di ottenere la “solita” vittoria settimanale. Andrea chiude solo con meno di 6 minuti di gioco e nessuna statistica degna di nota.

Nel secondo ed ultimo match del 2015 i bianco-neri di New York vedevano opporsi agli Orlando Magic. Anche in questa partita la presenza di Bargnani sembra essere superflua. Il suo minutaggio aumenta fino a tornare ai livelli normali di questa stagione (14 nella partita vs i 19 concessi solitamente). Il suo atteggiamento però non è dei migliori. I compagni non lo cercano e lui finisce con l'estraniarsi dal gioco. 4 conclusioni tentate, di cui 1 realizzata per soli 2 punti segnati, e nessun rimbalzo raccolto o assist distribuito. Troppo poco per convincere il coach a condecedergli maggiore spazio. Nonostante un'altra grande prova di Lopez e di Bojan Bogdanovic, i Magic sono riusciti a portare a casa la vittoria, continuando il proprio cammino verso i playoff.

Quali possono essere i propositi di Andrea Bargnani per il 2016? Le richieste potrebbero essere molte, ma sicuramente recuperare una forma accettabile e tornare ad avere un ruolo consistente in questi nuovi Nets, post Garnett e Pierce, sono in cima alla lista. In bocca al lupo Andrea.

Leo Lucio Screnci