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Little Italy #6 – Danilo Gallinari

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La stagione dei Nuggets, comunque in corsa per i Playoffs con un record di 11-16, continua a risultare a dir poco altalenante. La squadra allenata da coach Malone ha vinto e convinto per tre partite di fila e nei giorni successivi, però, è stata protagonista di un paio di prestazioni deludenti, specialmente in casa contro New Orleans il 20 Dicembre. La costanza e la solidità nell’arco dei 48 minuti e più in generale, guardando gara dopo gara, sono due aspetti fondamentali all’interno di una stagione NBA e per ora questa Denver sta facendo un’evidente fatica sotto questo punto di vista. I segnali positivi non mancano e bisogna ammettere che gli infortuni stanno avendo la loro influenza, ma c’è un aspetto che quasi tutti i successi gialloazzurri hanno in comune: questi arrivano o dopo rimonte clamorose oppure dopo suicidi cestistici sfiorati, sintomo che la quadratura del cerchio è ancora lontana per la franchigia del Colorado.

Sopra abbiamo accennato gli infortuni e questo è un argomento che oggi riguarda il nostro Gallinari, anche se non ci sono motivi per preoccuparsi. Due giorni fa, dopo un ottimo primo tempo contro i Pelicans, l’azzurro ha subito una distorsione alla caviglia ed è stato costretto a lasciare il terreno di gioco nel terzo quarto, comunque sulle sue gambe. Danilo ha rassicurato tutti dopo la partita, nella giornata di ieri non si è allenato (scrive su Twitter Chris Dempsey del Denver Post) e potrebbe, di conseguenza, saltare la gara del 23 Dicembre contro i Lakers tra le mura del Pepsi Center: in ogni caso non è nulla di grave. Nelle tre uscite di questi sette giorni l’uomo da Graffignana ha rincominciato a litigare seriamente con il canestro e questo calo è stato, ovviamente, percepito dai Nuggets, troppo dipendenti dal loro Numero 8 che segna 21.1 punti di media nelle “W” e 14.7 nelle “L”. Non si mettono in dubbio il talento offensivo, le capacità di creare gioco per i compagni e di guidare le transizioni con quella stazza o le abilità nel subire falli per convertire in lunetta; ma la mira va aggiustata con urgenza (38.9% dal campo) e forse qualche tiro in più andrebbe preso, visto che questo ragazzo ha tranquillamente tra le mani 20-23 punti tutte le sere. Ciononostante il ‘Gallo’ viaggia a 17.3 punti aggiungendo al suo tabellino 5.9 rimbalzi e 2.8 assist: dal punto di vista delle statistiche, in carriera, l’ex Knicks non ha mai fatto meglio di così in tutte e tre le voci.

 

Nell’inaspettata vittoria in back to back sul campo dei Timberwolves, il 15 Dicembre, Gallinari ha tirato poco attaccando comunque in maniera aggressiva il ferro (15 punti con 3-7 dal campo e 8-11 dai liberi) ed è stato determinante in molti altri aspetti, mostrando una prestazione molto simile a quella del giorno prima contro Houston. Con la sua irreale visione di gioco, infatti, ha dato spettacolo e senza Mudiay è emerso come playmaker aggiunto, conducendo spesso i contropiedi e portando anche su la palla in alcune occasioni; per Danilo 5 assist ma anche 3 rimbalzi e un buon lavoro in difesa.

Le percentuali, un quarto periodo negativo e le assenze hanno condannato Denver, tre giorni dopo, ad una bruciante sconfitta a Salt Lake City contro i Jazz. La gara del ‘Gallo’ è stata, come spesso accade, lo specchio di quella della sua squadra: il 27enne è stato raramente in partita litigando continuamente con il ferro e faticando a trovare comode soluzioni offensive (3-10, 11 punti, 1 rimbalzo e 2 assist alla fine).

Seppur faticando a fare canestro su azione, il 20 Dicembre Gallinari ha segnato ben 18 punti nel solo primo tempo contro i Pelicans. L’italiano ha servito i suoi classici palloni sul piatto d’argento e innescato delle transizioni poi andate a buon fine, ha realizzato l’importante tripla del +1 a metà secondo quarto e ha “gonfiato” il suo bottino attaccando l’area e subendo tanti falli (11-12 dalla lunetta). Ma nel terzo periodo Danilo ha dovuto per forza abbandonare il campo, comunque senza aiuti, a causa di una lieve distorsione alla caviglia; da quel momento, anche a causa dell’infortunio di Arthur, Denver ha iniziato a peggiorare drasticamente per poi perdere una gara inammissibile sul proprio parquet con 130 punti subiti in casa. Si salvano i 32 punti di un sempre più sorprendente Will Barton. “Siamo stati imbarazzanti, non ci sono scuse”, commenta coach Malone. Mentre a fine partita il ‘Gallo’ tranquillizza sulle sue condizioni fisiche: “Non c’è niente di rotto e non è nulla di grave. Recupererò il prima possibile”.

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Fabrizio Fasanella